Regione Lazio, 130 milioni per famiglie, anziani, minori

roncarelli: “Nessuno dev’essere lasciato solo”. L’assessore regionale delinea priorità e progetti alla luce dell’emergenza Covid-19
Redazione - 24 Marzo 2021

Il Lazio è una delle regioni con più lavoratori domestici in Italia. Nel 2019 i lavoratori regolari del settore erano 123.520, dato in costante calo dal 2012 (-20,7%). Seconda regione dopo la Lombardia per numero di colf, quinta per numero di badanti, annovera 14,9 collaboratrici familiari ogni mille abitanti, oltre il doppio rispetto alla media nazionale. I dati INPS rivelano una netta preminenza delle colf sulle badanti (71,2% contro 28,8%), fenomeno abbastanza anomalo nel panorama nazionale.

Nella provincia di Roma si concentra il 92,3% delle colf (sono 81mila, prima città in Italia) e l’84,3% delle badanti (30mila, seconda città dopo Milano). Il 41,6% dei domestici proviene dall’Est Europa; prevalgono abbondantemente le donne (85,2%).

Sono alcuni dei principali dati che fotografano il settore, raccolti ed elaborati nel Rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico, realizzato dall’Osservatorio nazionale DOMINA, con la collaborazione della Fondazione Leone Moressa di Mestre.

Spesa delle famiglie e impatto economico. Complessivamente, nel 2019, le famiglie della Regione hanno speso oltre un miliardo di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici. Il valore aggiunto del settore si aggira attorno ai 2,7 miliardi di euro.

Alessandra Troncarelli, assessore regionale alle politiche sociali e al welfare, fotografa la situazione, alla luce dell’emergenza sanitaria e sociale in corso, e indica priorità e progetti di sostegno alle fasce più deboli della popolazione. Le risorse regionali previste per il 2021 ammontano a 130 milioni di euro. “Abbiamo cercato e cercheremo ancora di dare tutto il sostegno possibile ai cittadini, perché nessuno deve essere lasciato solo e per ripartire dobbiamo sostenere soprattutto le persone più fragili ed esposte”. Troncarelli elenca gli impegni prioritari del suo assessorato: “interventi per la disabilità gravissima, promozione del ruolo del caregiver familiare, azioni a sostegno dei servizi per l’infanzia”.

Nel 2020 la Regione ha varato un provvedimento che consente ai Comuni del Lazio di sbloccare complessivamente 39 milioni di euro per fronteggiare l’emergenza sociale. “Siamo intervenuti con un contributo complessivo di 14 milioni di euro per scongiurare la chiusura dei servizi socio-educativi – aggiunge l’assessore – e recentemente è stato pubblicato l’avviso per l’abbattimento delle rette degli asili nido, per un importo complessivo di sei milioni di euro”.

“Apprezziamo gli stanziamenti straordinari e i progetti messi in campo dalla Regione Lazio per sostenere le famiglie con bambini o con anziani bisognosi di assistenza”, commenta Lorenzo Gasparrini, segretario generale di DOMINA, “e speriamo che questi provvedimenti consentano di invertire la tendenza alla riduzione del numero dei lavoratori domestici in regione, ormai costante dal 2012”.


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