Riapre Villa Altieri a Roma

Inaugurata il 27 novembre 2012 alla presenza del Presidente Napolitano e del Presidente della Provincia di Roma Zingaretti
di Serenella Napolitano - 28 Novembre 2012

Uno spazio dedicato alla cultura: da martedì 27 novembre 2012 Villa Altieri a Roma ritorna ai suoi cittadini. Dopo due anni di lavoro, l’antica residenza seicentesca di viale Manzoni, che oggi è già sede del ‘Centro Pio Rajna – Centro studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica’, con un fondo librario dantesco di 22 mila volumi, 250 periodici, 5 mila opuscoli, circa 1.000 dispositive e fotografie, e circa 1.000 microfilm, l’Archivio Storico e la Biblioteca della Provincia di Roma che permette la consultazione della documentazione e del patrimonio librario, ospiterà anche la Banca della Memoria, un progetto voluto dalla presidenza della Provincia di Roma che ha previsto la creazione di un archivio pieno di testimonianze dei nati prima del 1940 con interviste fatte dai ragazzi delle Scuole.

“Dopo anni di oblio questa villa è stata trasformata in un contenitore di cultura, memoria e incontro. Queste splendide sale sono state troppo a lungo dimenticate e oggi vogliamo che diventino un luogo aperto alla città, uno spazio di contaminazione, studio, confronto e scambio dove tradizione e innovazione si potranno incontrare”. Così il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti durante il suo discorso per l’inaugurazione di Villa Altieri, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che ne ha visitato gli spazi, del Ministro della Giustizia, Paola Severino, e del Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.

“Davanti al Presidente Napolitano – ha spiegato ai cronisti Zingaretti – ho voluto sottolineare che malgrado tutto apre un palazzo storico della Capitale dedicato alla cultura in un quartiere multietnico” ricordando che “questo spazio è la dimostrazione del buon utilizzo degli investimenti dei fondi pubblici destinati alla cultura, grazie al corretto e buon funzionamento di questa amministrazione provinciale e della sua serietà. C’è anche una spesa pubblica pulita e sana”.

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E così la raffinata villa il cui nucleo originario fu creato dell’ architetto Giovanni Antonio De Rossi, nel corso del XVII ritorna agli splendori dopo essere stata abbandonata e consegnata ad lungo declino, con una rapida serie di passaggi di proprietà, che portarono alla distruzione del giardino e a successivi utilizzi dell’edificio, tra cui alla fine dell’Ottocento, riformatorio femminile e poi sede dell’Istituto Santa Dorotea. La villa ha anche ospitato la Fondazione Confalonieri.
Oggi, oltre a spazi per incontri, mostre temporanee e conferenze, il Palazzo ospita il patrimonio rimanente della Collezione Archeologica della famiglia Altieri; un patrimonio archeologico studiato e restaurato che verrà esposto nelle sale della villa per adescare i curiosi visitatori.
 


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