Riciclati i tubi di ghisa del gas

Ci passeranno cavi elettrici o telefonici, parte la sperimentazione in XV municipio
Enzo Luciani - 11 Giugno 2009

Presso il cantiere di via Vigna Jacobini, nel XV Municipio Arvalia-Portuense, si è svolta l’11 giugno 2009 la conferenza stampa su “Come utilizzare il sottosuolo di Roma con scavi intelligenti”. E’ stato presentato il progetto di razionalizzazione degli interventi dei pubblici servizi e i tecnici delle aziende hanno mostrato alla stampa come avverrà il riutilizzo delle tubazioni in ghisa, operazione alla quale Italgas sta lavorando su tutto il territorio comunale e che completerà nel 2014 per un totale di 800 km di condutture.

“Il XV Municipio sta operando – ha dichiarato Gianni Paris, presidente del XV – per un coordinamento dei lavori tra le società di pubblici servizi che utilizzano il sottosuolo per trasportare i loro cavi. Sperimentiamo un modello che permetterà alle società di utilizzare una rete esistente e la razionalizzazione degli interventi sul territorio. Per i cittadini questo significherà un coordinamento dell’apertura dei cantieri di lavoro sul territorio, quindi un minore impatto ambientale dei cantieri, minori disagi per il traffico e una migliore manutenzione di strade e marciapiedi”.

È stato individuato, infatti, un progetto in cui è prevista la sperimentazione dell’utilizzo di un tratto di tubazione di ghisa dismessa per l’inserimento di un cavo elettrico. L’Italgas sta infatti procedendo in tutta la città alla dismissione della rete in ghisa, ovvero delle condutture di gas, sostituendole con nuove reti di diverso materiale. Si tratta di un lavoro che Italgas finirà entro il 2014 per un totale di 800 km di condutture in ghisa in tutta Roma. Le tubazioni una volta dismesse rimangono nel sottosuolo e diventano patrimonio del Comune di Roma.

Erano presenti all’incontro con la stampa: Giovanni Paris (presidente XV Municipio); l’Assessore capitolino Fabrizio Ghera.


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