Rientro a scuola tra le polemiche

Gli studenti celebrano il funerale della scuola pubblica. L'opposizione attacca Alemanno sulle politiche scolastiche
A.M. - 13 Settembre 2012

Il primo giorno di scuola per i tanti studenti romani si è aperto all’insegna delle manifestazioni e delle polemiche politiche.

Alle denunce dei cittadini che lamentavano la mancanza di arredi scolastici si è associato il coro dell’opposizione.  “Inizio anno scolastico da incubo nel Municipio XII – affermano gli esponenti Pd Santoro-Durastante. Mentre alcuni consiglieri del Pdl portano i cornetti nelle scuole elementari, con un gesto che ricorda la triste carità da propaganda di Achille Lauro, almeno duecento i bambini non hanno ancora i banchi nelle classi. Le maestre ci raccontano che sono costrette a farsedere i piccoli come ad una tavola di una trattoria: quattro o sei bambini pero gni banco, stretti. L’inizio dell’anno scolastico nel Municipio XII si sta trasformando da un giorno bellissimo per le famiglie in una dei peggiori casi di mala amministrazione del centro destra".

"Ci chiediamo – continuano – se il presidente Calzetta nonprovi imbarazzo per scene del genere. Magari potrebbe telefonare al sindaco Alemanno o all’assessore alla scuola De Palo, a cui un paio di giorni fa ha tributato grandi lodi in una nota serale, approntata in fretta dopo le proteste di mezzo Pdl per il disastro nelle scuole del Municipio".

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Ai due replica l’assessori municipale alla scuola Gino Alleori.  “La rappresentazione offerta dai consiglieri municipali del Pd sulla situazione delle scuole nel nostro territorio al primo giorno di questo nuovo anno scolastico è davvero sopra le righe. Chi oggi parla in questo modo dimostra di non conoscere  minimamente i problemi già affrontati e risolti e invece di fare le solite polemiche strumentali, farebbe bene a rimboccarsi le maniche e avanzare  proposte costruttive. Proprio per  affrontare questo primo giorno di scuola, in attesa del rifornimento di nuovi arredi scolastici da parte della Centrale Unica degli Acquisti, già sollecitata ad intervenire, il Presidente Calzetta ha provveduto a organizzare il trasporto di banchi e sedie dai plessi scolastici dove erano in numero superiore  a quegli istituti dove si rendeva necessario”.

Polemiche anche in IV dove il vicepresidente del consiglio del IV municipio Riccardo Corbucci e il capogruppo del Partito Democratico Paolo Marchionne vedono nel mancato appuntamento di Alemanno un modo per evitare le contestazioni. La visita in pompa magna del Sindaco Gianni Alemanno prevista questa mattina alla scuola media Pintor a Talenti, con tanto di spettacolo dei bambini incluso, è saltata poiché il Sindaco temeva le contestazioni, peraltro pacifiche, dei genitori sul dimensionamento scolastico" dichiarano in una nota.

"Nelle scuole del IV Municipio questa mattina i genitori hanno distribuito un volantino per fare il punto sul contestato dimensionamento scolastico, bocciato dalla corte costituzionale e dal Tar del Lazio, che sta causando istituti con oltre 1.500 alunni e grandi problemi alla continuità didattica" spiegano Corbucci e Marchionne "questa mattina i genitori avevano preparato una sorpresa per il Sindaco che però ha preferito darsi alla fuga non presentandosi a scuola". "Il Sindaco" ha aggiunto il consigliere Fabio Dionisi "ha preferito fuggire il confronto con i cittadini che certamente lo aspetteranno sempre in IV Municipio, come hanno fatto questa mattina, per ricordargli che avallando i tagli voluti dall’allora governo Berlusconi e bocciati dalla corte costituzionale, ha peggiorato la scuola pubblica e l’istruzione dei loro figli". 

Anche gli studenti non sono stati da meno tra occupazioni e flash mob. Una cinquantina di militanti di Lotta Studentesca si sono radunati questa mattina al liceo Newton per celebrare un funerale alla scuola pubblica insieme agli studenti del liceo.

“ Ci siamo ritrovati alle 7.45 di fronte a scuola, armati di tomba, lapide e lumini per inscenare questa protesta singolare, lugubre ma senza dubbio emblematica. Lo Spending Review, il provvedimento imposto dal Governo finirà davvero per essere la tomba dell’istruzione pubblica.

Non bastavano i massicci tagli imposti dalla Gelmini, adesso ulteriori riduzioni al personale ATA ed agli investimenti, si parla di addirittura di 500 milioni di euro in meno nei prossimi tre anni. Noi militanti di Lotta Studentesca ci battiamo da sempre contro la Scuola/Azienda e non siamo disposti ad accettare che la politica venga ridotta ad una semplice opera di ragioneria e contabilità. Urgono investimenti, riforme strutturali, bisogna mettere a norma gran parte degli edifici scolastici romani. Con il supporto degli studenti siamo pronti a batterci in tutte le sedi opportune, prima che la scuola pubblica diventi definitivamente cibo per le iene” dichiara in una nota Andrea Di Cosimo, responsabile romano di Lotta Studentesca.

Anche gli studenti dell’Istituto Margherita di Savoia si sono mobilitati per il primo giorno di scuola portando davanti alle scuole due carrelli della spesa: uno contenente gli investimenti che servirebbero all’Italia, gli investimenti sulla scuola, sull’istruzione, sull’università, sulla ricerca, uno contenente quelle che rappresenterebbero le priorità del governo: armi, e guerra. E infine uno striscione con su scritto: Make school, not war.  ”Facciamo la scuola, non la guerra, rendiamo la scuola una priorita’, un investimento per il futuro del Paese”.
 


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