Rifiuti: “Con la Raggi Roma è tornata indietro di 10 anni”

Lo afferma Piergiorgio Benvenuti, ex Presidente di Ama nel periodo agosto 2011 sino al gennaio 2014
Redazione - 9 Ottobre 2020

L’ennesimo colpo da parte di questa amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi in tema di gestione dei rifiuti, eliminare il porta a porta di Colli Aniene con la comparsa dei cassonetti stradali. Altro che modello Rifiuti Zero promesso in campagna elettorale dalla Raggi, qui si torna indietro di dieci anni vanificando il lavoro svolto nel passato.

Ha parlare è Piergiorgio Benvenuti, ex Presidente di Ama nel periodo agosto 2011 sino al gennaio 2014, oggi Responsabile per le Politiche Ambientali di Forza Italia a Roma e Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale prosegue a risultare uno delle emergenze principali di Roma, notizia costante e negativa che è rimbalzata non solo a livello nazionale, ma anche sulla stampa estera”.

“Per la prima volta nella storia della Capitale, spiega Benvenuti “la raccolta differenziata a Roma prima del Coronavirus era diminuita, scendendo dal 43,2% al 42,9% dell’anno precedente. Dati assolutamente poco soddisfacenti per chi aveva promesso ai cittadini di arrivare in breve a percentuali altissime di differenziata – spiega Benvenuti -. Ma non solo, l’ultimo anno ha fatto registrare anche l’aumento del 2,5% della produzione dei rifiuti, che si attestava a 1,7 milioni di tonnellate per un valore di 605 kg l’anno per abitante, con un incremento di 18 kg annui. Il terzo dato negativo era la percentuale di utenti interessati dal servizio porta a porta, il miglior metodo per incrementare la differenziata, diminuito dal 33% del 2017 al 31% del 2018”.

“Oggi ulteriore notizia negativa da Ama, l’azienda è pronta a fare un ulteriore passo indietro nella raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti.

Una notizia confermata da mesi – sottolinea Benvenuti – con l’ipotesi di ritorno ai cassonetti in varie zone della città, compreso Colli Aniene. Si tornerà alla cosiddetta raccolta stradale, quella con i cassonetti per ogni diverso materiale, tutto il contrario rispetto a quello che è stato promesso in campagna elettorale dalla candidata sindaca Raggi e da tutto il M5S”.

“Sta di fatto che si sta vanificando il grande lavoro che era stato realizzato in passato, mi riferisco al periodo 2011 fine 2013 e programmato per il futuro dall’amministrazione di centro-destra che ha di fatto scritto la migliore pagina “green” in tema di gestione dei rifiuti a Roma -prosegue Benvenuti -. Aver raggiunto a fine dicembre del 2012 lo storico traguardo del 30% di differenziata a livello di percentuale, ha collocato Roma nel gruppo di testa fra le grandi città europee superando Parigi, Bruxelles e Madrid. Partendo dal 22% di agosto 2011, per poi aver raggiunto poco meno del 40% a fine dicembre del 2013, consentendo di superare per percentuale di raccolta , le principali città del Vecchio Continente con l’eccezione di Monaco di Baviera, con un programma di pulizia della città, di decoro, di interventi straordinari di ben altro livello qualitativo e quantitativo”. In quel periodo, ricorda l’ex presidente “l’Ama ha raccolto il plauso di personalità di livello internazionale come Jack Macy e Paul Connett, quest’ultimo principale teorizzatore della strategia “Rifiuti Zero” a livello mondiale che per la prima volta si sono confrontati con i Dirigenti della municipalizzata, dando anche un valore internazionale all’operato”.

Ad oggi, secondo Benvenuti “probabilmente ancora in Ama si prosegue a non approvare i bilanci degli esercizi precedenti, con un piano industriale ancora non definitivamente approvato, dei 2.500 mezzi a disposizione di Ama, attualmente sono funzionanti solamente il 55%, poco più della metà, peraltro mezzi fortemente inquinanti. Gli impianti in totale affanno, i centri di trasferenza neanche l’ombra , lo stesso numero di isole Ecologiche del periodo 2011-2013”. Ed oggi si progetta l’ennesimo flop per la Capitale, conclude Benvenuti “in tema di gestione dei rifiuti. Di fatto si abbandona il programma della differenziata, si procede ad eliminare il porta a porta a favore dei cassonetti, un danno enorme rispetto al programma “green” che con molti sacrifici si stava concretamente sviluppando nella Capitale”.


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