Rifiuti, ecco il Piano di fattibilità per lo sviluppo della raccolta differenziata

Obiettivo 50% entro il 2014. Il ministro Clini: “Siamo sulla strada giusta”
di Vittorio Di Guilmi - 9 Giugno 2012

È stato presentato nella mattinata di ieri, venerdì 8 giugno 2012, presso l’Auditorium del Ministero dell’Ambiente, il Piano di fattibilità per lo sviluppo della raccolta differenziata a Roma. A presenziare l’incontro, il titolare del dicastero Corrado Clini, il sindaco Gianni Alemanno, l’amministratore delegato di Ama Salvatore Cappello, e il presidente del Conai Roberto De Santis.

Chiaro e ambizioso l’obiettivo: raggiungere il 40% della raccolta differenziata (si parte dall’attuale 25,6%) entro il 2013, per poi giungere al 50% l’anno successivo. L’accordo di programma, che interessa i comuni di Roma, Ciampino, Fiumicino e dello Stato della Città del Vaticano, è stato sottoposto alla Provincia di Roma, alla Regione Lazio e a tutti gli altri enti interessati alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani.

Il progetto prevede l’applicazione di due sistemi di raccolta: il domiciliare/condominiale (il “porta a porta”, che supererà l’attuale sistema duale) e la raccolta stradale riorganizzata a tre frazioni (carta, plastica e metallo, e indifferenziati).

Per organizzare al meglio la raccolta, la città è stata suddivisa in 155 Zone Territoriali Ottimali (ZTO), classificate sulla base della morfologia del territorio e delle possibilità di ospitare o meno un sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti. Queste invece le aree già identificate e opportunamente denominate: “Aree Verdi”, dove il sistema di raccolta domiciliare può essere attuato con facilità (Centro storico, Trastevere, Aventino, Testaccio, Villaggio Olimpico, Lunghezza, San Vittorino e Ostia Antica); “Arre Gialle”, dove sono state rilevate alcune piccole criticità che potrebbero rallentare la raccolta, tra cui la presenza di spazi condominiali adeguati o una bassa densità abitativa (Celio, Grottaperfetta, Eur, Corviale e Santa Maria della Pietà); “Aree Arancioni”, dove i disagi più evidenti potrebbero rendere non soddisfacente il sistema, tra questi la difficoltà di parcheggiare i mezzi per la raccolta o l’assenza di adeguati spazi condominiali; “Aree Rosse”, nelle quali la raccolta risulterebbe molto difficile; “Aree Azzurre”, zone miste in cui esistono aree con caratteristiche nettamente diverse che rendono difficoltosa l’adozione di un unico modello di raccolta, infine “Aree Grigie” caratterizzate da bassa residenzialità, dove si sceglierà il sistema di una delle aree confinanti.

L’estensione del porta a porta, secondo le stime del programma, si effettuerà in tre fasi, partendo dalle Aree verdi e raggiungendo, in prima battuta, 455 mila abitanti; si passerà poi alle Aree gialle (altri 598 mila abitanti). Contemporaneamente, in tutta la città sarà introdotta la raccolta separata del vetro realizzata con l’installazione di appositi contenitori stradali.

Moderatamente soddisfatto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini: “Sarebbe stato preferibile raggiungere l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata entro il 2014, tuttavia anche il 50% è un buon inizio. L’importante è essere sulla strada giusta e finalmente abbiamo un progetto, risultato di un lavoro molto accurato che traccia una road map, un percorso, che pone una serie di tappe, con obiettivi e strumenti”. Il Ministro ha poi reso note anche le prime cifre dell’intervento: “Si tratta di un progetto importante anche dal punto di vista dell’investimento economico (si parla di 100 milioni di euro, n.d.r.) e prevede un ‘supporto’ da parte del Ministero di 30 milioni di euro in tre anni che dovranno necessariamente uscire dal patto di stabilità”.

Piena soddisfazione ha invece espresso l’assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti: “Il Piano di sviluppo della raccolta differenziata elaborato da Campidoglio e Ministero dell’Ambiente con Ama e Conai, rappresenta una occasione di rilancio della Capitale in Europa ed una opportunità per la municipalizzata dell’ambiente che saprà cogliere la sfida per imprimere la svolta decisiva necessaria a chiudere il ciclo dei rifiuti con criteri di vera sostenibilità”.

Gli ha fatto eco il presidente di Ama S.p.A. Piergiorgio Benvenuti, il quale parlando del Piano come “una vera e propria rivoluzione”, si è soffermato sulla necessità di intraprendere percorsi di educazione e sensibilizzazione alla raccolta differenziata: “Per informare i cittadini romani sulle novità che saranno introdotte nella raccolta differenziata dei rifiuti, l’Azienda è pronta a rafforzare tutti i canali (sito web, campagne ad hoc, materiali informativi, ecc.) della comunicazione istituzionale: strumento essenziale per sensibilizzare i cittadini verso comportamenti virtuosi. Da questo punto di vista, Ama è già da tempo impegnata in un’attività di educazione ambientale che coinvolge gli studenti delle scuole romane, che, come sottolineato oggi anche dal ministro Clini, possono essere i più forti alleati nella promozione della raccolta differenziata”. 

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