Rifiuti: la (non)carica delle 105 fototrappole

Per reprimere l'abbandono di rifiuti. L'ultimo episodio, domenica 22 settembre, in viale della Primavera
Alessandro Moriconi - 25 Settembre 2019
Abitare A Ottobre 2019

Purtroppo l’abbandono in strada di rifiuti di ogni genere da parte di veri e propri cultori del degrado e con un DNA da incalliti e irrecuperabili zozzoni avviene ad ogni ora del giorno.

Ma è nelle ore notturne che questi criminali ambientali riescono a dare il meglio di sé e questo grazie alla cronica mancanza di mezzi e di uomini a disposizione di tutte le forze addette alla vigilanza e alla sicurezza del territorio.

Recita un vecchio proverbio “la notte porta consiglio “, ma non è così per queste bande di zozzoni che riescono in pochi attimi a lasciare in terra: materassi, mobilia, salotti interi, elettrodomestici, parti di auto e motocicli, compresi oli esausti e residui di ristrutturazioni edili e tanti calcinacci, frutto questi di sicure lavorazioni affidate ad imprese di pochi scrupoli e sicuramente in nero.

Il recente abbandono di rifiuti in viale della Primavera

Nella foto i sacchetti di calcinacci lasciati nella notte tra sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 in viale della Primavera (altezza via Alceste Trionfi) a circa 100 metri da via Casilina.

Questo e altri pochi punti nel quartiere di villa De Sanctis sono i prediletti da questi delinquenti.

I luoghi dove “scaricano” sono quasi sempre gli stessi, in quanto hanno tutti le stesse caratteristiche: consentire una buona visibilità per vedere a distanza se è in arrivo qualche automobilista che magari potrebbe lanciare l’allarme o fotografare e non ultima la possibilità di sparire nel più breve tempo possibile al fine di farla franca.

Le fototrappole acquistate

Nel Municipio Roma V si pensava che il fenomeno fosse stato posto almeno sotto controllo, non fosse altro che per il fatto che la Giunta, già da un paio di mesi, ha acquistato ben 105 “fototrappole” investendo oltre 40.000 euro.

Ma nonostante l’annuncio e le riunioni avute con gli Uffici e con Ama Spa non ci sono notizie in merito alla loro installazione (ovviamente con il riserbo sui luoghi) e quindi all’avvio di una fase repressiva del fenomeno, oggi lasciata purtroppo solo al caso o ad una fortuita circostanza.

Commissione Trasparenza: chi e come le gestirà?

Nelle scorse settimane in Municipio si è anche tenuta una Commissione di Trasparenza dove la presidente A. Castello aveva messo all’OdG proprio una discussione sull’acquisto delle 105 fototrappole e dove era già emerso che il Municipio le aveva acquistate senza essere in grado di gestirle.

Sicuramente a breve – ci ha comunicato la presidente di commissione – ci sarà una nuova convocazione per conoscere gli sviluppi della situazione e per accertare se i soldi per l’acquisto di una tecnologia, che potrebbe risultare importante per reprimere un fenomeno che ha anche costi elevati per la rimozione, sono stati spesi bene.

Noi che monitoriamo in continuazione il territorio municipale non possiamo che essere d’accordo con i dubbi sollevati in Commissione di Trasparenza. Ad essi aggiungiamo la domanda se l’amministrazione ha considerato prima dell’acquisto delle fototrappole: a) chi le posizionava e i costi, cosa questa per niente secondaria; b) a chi veniva assegnato il compito di lavorare le immagini e i provvedimenti successivi.


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