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Rifiuti: l’operazione cassonetti tarda a decollare

Un impegno finora non mantenuto
Alessandro Moriconi - 17 Novembre 2021

Noi non abbiamo certo mai pensato che la nuova maggioranza capitolina e il Sindaco Gualtieri, a pochi giorni dall’insediamento avrebbero potuto dare risposte concrete e definitive sul versante dei rifiuti. E questo sia per la mancanza dei siti dove conferire le migliaia di tonnellate di rifiuti che Roma produce ogni giorno e sia anche per la mancanza di automezzi di cui Ama sembra non disporre a sufficienza.

Da qui forse anche la determinazione del Sindaco che ha indicato per le prossime festività Natalizie la data per avere una città pulita. Nel frattempo sembrano essere stati avviati una serie di appalti per migliorare il decoro, eliminando foglie ed erbacce infestanti dai marciapiedi, la potatura di alberi ed arbusti, la pulizia delle caditoie.

Ovviamente sono i rifiuti ammassati su strade e marciapiedi la vera croce della città, ma detto questo, non possiamo non evidenziare la pessima organizzazione dei servizi, una critica che può fare qualunque cittadino dai 9 ai 90 anni osservando i blocchi di cassonetti con un minimo di attenzione. Ci accorgeremmo che quelli che contengono plastica e carta (gli unici Insiene alle campane del vetro che consentono entrate per l’Azienda) vengono svuotati non come la situazione richiederebbe e questo provoca l’immediato rilascio a terra di una infinità di sacchetti contenenti plastica a cui vanno immediatamente a far compagnia quelli con i rifiuti indifferenziati. C’è poi il dramma dei sacchetti sulle pedaliere e quindi dell’impossibilità a conferire rifiuti e questo magari anche in presenza di cassonetti appena svuotati.

Il Sindaco aveva annunciato che per ovviare a questo problema l’Azienda avrebbe sopperito facendo seguire gli automezzi compattatori da camioncini e relativo personale e nel caso la situazione lo richiedesse, anche da mezzi per il lavaggio e la sanificazione del luogo.

Un impegno che però tarda ad essere mantenuto. C’è poi un’altra questione legata sempre allo svuotamento dei cassonetti che per problemi relativi ai siti di conferimento, avviene un po’ a macchia di leopardo.

Un vero peccato però è che qualcuno dei tanti super dirigenti Ama non abbia pensato che su un territorio esistono luoghi dove il servizio dovrebbe essere comunque effettuato, pensiamo a scuole, farmacie, uffici pubblici e luoghi di culto… invece ad oggi è tutto maledettamente uguale a ieri.

Non ci resta che sperare che tutto questo sia ancora per poco.

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