Rifiuti, Melara: “AMA pronta, ma da impianti risposte negative. Senza sbocchi nostri sforzi inutili”

Siglato accordo per incremento operatori ecologici per turni di pulizia la domenica
Redazione - 6 Luglio 2019

“Ama è pronta a dare totale attuazione a quanto disposto dall’ordinanza regionale sui rifiuti per Roma, dunque in pochi giorni potremmo superare le criticità che permangono, ma nessuno degli operatori che devono accogliere i rifiuti di Roma ha, al momento, risposto in esecuzione a quanto in teoria ordinato dal dispositivo regionale, tranne un unico operatore, Rida, dal quale era tra l’altro atteso il maggiore contributo per capienza accertata contrattualmente, che ha, per converso, espresso diniego contravvenendo all’ordinanza.

Se il quadro non muterà drasticamente, è mio dovere denunciare che tutti gli sforzi – in termini di risorse, uomini e mezzi – che ci apprestiamo a mettere in campo saranno inutili perché Ama non ha gli sbocchi sufficienti per allocare i rifiuti in impianti di trattamento. E’ doveroso evidenziare – anche per informare correttamente i cittadini – che Ama ha pianificato la totale copertura di tutti i flussi dell’indifferenziato prodotto dalla Capitale con contratti stipulati con gli operatori del Lazio. Alcuni di essi, ad oggi, sono inadempienti. Da qui la necessità di un provvedimento straordinario (l’ordinanza regionale) che ha carattere di cogenza.
Del problema ho messo al corrente nottetempo anche la Prefettura”.
È quanto dichiara la Presidente di Ama Luisa Melara.
La cabina di regia Ama per la gestione e il superamento della fase di crisi ha lavorato fino ad oltre mezzanotte, ieri, e tornerà a fare il punto anche oggi. Dopo l’accordo che ha prodotto l’apertura con turni potenziati nei festivi dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Rocca Cencia, con i sindacati è stato raggiunto un secondo accordo per garantire il dispiegamento massimo, in questa fase, di tutto il personale operativo
disponibile (presso le oltre 50 sedi di zona nei municipi, le autorimesse, le officine e unità speciali) e un incremento di almeno un terzo degli addetti al lavoro la domenica.


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