Rifiuti: “Ora il Campidoglio vorrebbe colpevolizzare i cittadini che non usano i sacchetti trasparenti”

Lo dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Ex Presidente di Ama ed oggi Portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale
Redazione - 20 Agosto 2019

“Si prosegue da parte di questa amministrazione a voler scaricare le responsabilità sullo sfacelo della gestione dei rifiuti a Roma. Si è tentato da parte del Campidoglio di giustificare l’emergenza rifiuti nella Capitale come la conseguenza dell’incendio che l’11 dicembre dello scorso anno ha incenerito l’impianto TMB al Salario, passando per i giorni di malattia che usufruiscono come ogni altro lavoratore i dipendenti dell’AMA, o il numero del personale che usufruisce della Legge 104.

“Nulla di più falso. Ora è la volta dell’ordinanza  firmata dalla Sindaca Raggi lo scorso 5 agosto che prevede l’utilizzo di sacchi trasparenti per il conferimento della frazione multimateriale leggero (plastica e metalli) e per la frazione indifferenziata/secco residuo”.  Ora la colpa dell’invasione dei rifiuti in strada non è più di chi non riesce ormai in questi  ultimi anni ad effettuare con i tempi dovuti la raccolta, non è di chi non è riuscito ad incrementare la differenziata o a far diminuire la produzione dei rifiuti pro-capite, bensì dei cittadini che non trovando in commercio i sacchetti trasparenti e che verranno per questo multati o video-multati.  Già sarebbero allertati vigili urbani e accertatori dell’Ama per aumentare i controlli.

“È veramente incredibile questo atteggiamento dell’attuale amministrazione che invece di occuparsi di un miglior servizio della gestione dei rifiuti organizza multe in massa per gli utenti. Intanto i  problemi rimangono, e mentre i cittadini debbono pagare una tariffa usufruendo di un pessimo servizio ora l’amministrazione Raggi si è in inventata  un nuovo balzello per giustificare il proprio flop in tema rifiuti.”

È quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Ex Presidente di Ama ed oggi Portavoce del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.


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