Rifiuti, Piano siti, Caudo: “Decisioni sempre condivise”

Il Presidente del III municipio: "Partecipazione pubblica e benessere dei cittadini nostro modus operandi"
Redazione - 23 Luglio 2019

“Le decisioni prese sono sempre condivise. La partecipazione pubblica è una nostra bussola. Pertanto, rigettiamo al mittente qualunque accusa volta ad affermare il contrario. Ci crediamo così tanto da aver preteso la presenza di Roma Capitale all’Assemblea di oggi, nel pieno spirito di condivisione che ci contraddistingue e nella volontà di fornire informazioni dirette ai cittadini perché siano pienamente consapevoli e coinvolti in ciò che succede e che li riguarda. Ciò è vero ancora di più in riferimento al percorso che iniziamo oggi, in questa riunione pubblica alla presenza della Sindaca Virginia Raggi e del Direttore della Direzione Rifiuti, Risanamento e Inquinamenti del Dipartimento Ambiente di Roma Capitale, Laura D’Aprile: ovvero, i soggetti che hanno la responsabilità in questa vicenda. Nei prossimi giorni , il Municipio presenterà le proprie osservazioni sulla questione tenendo contro della partecipazione e della volontà delle persone che abitano il territorio”. Questo il commento di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio, in margine all’Assemblea Pubblica per l’illustrazione del Piano Siti per il Trasbordo che si sta tenendo presso l’Università Pontificia Salesiana.

“Allo stesso tempo, però – precisa Caudo – garantiamo la nostra collaborazione al Campidoglio. E non potrebbe essere altrimenti, poiché questa è una vicenda che riguarda tutta Roma nell’obiettivo comune di rendere più efficiente lo svuotamento dei cassonetti e la gestione dei rifiuti. Ciò vale, ovviamente, nella misura in cui questo può contribuire al miglioramento del servizio. Ribadiamo che nell’area non ci può essere altra attività che quella del trasbordo. Il Municipio è disponibile a collaborare, fermo restando che per noi, l’area a suo tempo individuata sullo svincolo del GRA, resta la migliore dal punto di vista dell’impatto urbanistico” conclude Caudo.


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