Rimodulazione o fallimento della raccolta porta a porta?

Passo indietro dell'Ama in un servizio nato nel lontano 2008 in maniera sperimentale ossia a Colli Aniene
Antonio Barcella - 14 Maggio 2020

Non si vuole dichiarare il “fallimento” della raccolta porta a porta e allora si usano parole come “rimodulazioni opportune e doverose in aree circoscritte” ma il risultato per i cittadini è che a breve rivedremo nelle strade quei grossi contenitori per la raccolta stradale dei rifiuti con tutto il degrado che li accompagna. Per superare carenze di personale e contenziosi sindacali,

AMA è costretta a fare un passo indietro sul servizio di raccolta porta a porta e lo fa proprio dove questo servizio è nato nel lontano 2008 in maniera sperimentale ossia a Colli Aniene.

Ecco il comunicato di AMA dell’11 maggio scorso sul quale ognuno può farsi la propria idea: “La suddivisione tra macro aree servite con la raccolta dei rifiuti stradale e “porta porta” sarà confermata. Non è previsto alcun passo indietro rispetto a questo assetto, nella città di Roma. Nei piani che AMA intende implementare d’intesa con Roma Capitale, infatti, viene fissata esclusivamente una rimodulazione mirata in zone specifiche della città in cui la conformazione urbanistica, la densità abitativa e l’esperienza impongono un cambiamento opportuno e doveroso per consentire agli addetti di svolgere le operazioni di igiene urbana in sicurezza e garantire servizi migliori alle famiglie.

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In aree circoscritte di quartieri raggiunti dalla raccolta domiciliare – come ad esempio Colli Aniene, Torrino, Mezzocamino – la presenza in taluni edifici e condomìni di rampe di scale, accessi interrati, e lunghi percorsi di trascinamento dei bidoncini, rende difficili e gravose le operazioni di prelievo dei rifiuti. Solo in queste specifiche realtà la modalità “porta a porta” potrà essere integrata o sostituita attraverso il ripristino di postazioni di conferimento stradali, con il duplice scopo di assicurare l’efficienza del servizio e tutelare la condizioni di sicurezza dei lavoratori. Più in generale, la riprogettazione e reingegnerizzazione complessiva dei servizi territoriali di igiene urbana, nei piani che AMA intende implementare d’intesa con Roma Capitale, dovranno contemplare la massima efficienza generale in termini sia di contenimento dei costi sia di miglioramento delle performance gestionali.”

 

Antonio Barcella


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