

L’idea è quella di riservare una quota fissa di stalli all’interno della ZTL esclusivamente a chi vive nel rione, sottraendoli alla pressione crescente di taxi, NCC, bus turistici e servizi in sharing
In uno dei rioni più antichi di Roma, la battaglia per restare sta diventando sempre più concreta. Nel Rione Ponte, a pochi passi dai grandi flussi turistici, i residenti si trovano stretti in una morsa fatta di cantieri, mobilità caotica e spazi sempre più contesi. E ora la politica prova a intervenire, portando il caso dentro le aule istituzionali.
Una mozione presentata in Campidoglio e nel I Municipio accende i riflettori su quello che viene definito un vero rischio di “espulsione silenziosa” degli abitanti dal Centro storico.
L’iniziativa, promossa dai consiglieri di Azione, punta a trasformare le proteste dei cittadini in misure concrete, con un obiettivo preciso: garantire il diritto alla sosta e, con esso, la possibilità stessa di continuare a vivere nel quartiere.
Al centro della proposta c’è una richiesta chiara: proteggere i parcheggi dei residenti dall’assedio quotidiano di mezzi legati al turismo e alla nuova mobilità.
L’idea è quella di riservare una quota fissa di stalli all’interno della ZTL esclusivamente a chi vive nel rione, sottraendoli alla pressione crescente di taxi, NCC, bus turistici e servizi in sharing.

Accanto a questa misura, il documento propone la creazione di vere e proprie “zone cuscinetto”, aree con accessi più controllati e regole più rigide, pensate per ridurre il traffico esterno e restituire vivibilità agli spazi urbani.
Non manca poi la richiesta di un giro di vite sull’occupazione del suolo pubblico: tavolini, pedane e monopattini — sempre più presenti — vengono indicati come fattori che contribuiscono a congestionare strade e marciapiedi.
A rendere la situazione ancora più delicata è quella che i promotori definiscono una “tempesta perfetta”. Da un lato i cantieri della Metro C, che hanno sottratto numerosi posti auto; dall’altro l’aumento costante dei flussi turistici, con un impatto diretto sulla mobilità e sulla disponibilità di spazi. Il risultato è un equilibrio sempre più fragile, dove anche trovare parcheggio diventa un’impresa quotidiana.
Ma la questione va oltre la semplice sosta. In gioco c’è l’identità stessa del Centro storico, che rischia — secondo i consiglieri — di trasformarsi in uno spazio sempre più orientato ai visitatori e sempre meno abitato. «Difendere il parcheggio significa difendere la residenzialità», è il messaggio che accompagna l’iniziativa.
La mozione si inserisce in un percorso già avviato a livello municipale e punta ora a ottenere una risposta concreta dal Campidoglio. L’obiettivo è passare dalle dichiarazioni di principio a provvedimenti immediati, capaci di incidere davvero sulla vita quotidiana dei residenti.
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