Riprendiamoci la casa di Carla e Valerio Verbano

Sabato 17 novembre 2012 l'Associazione "Le compagne e i compagni di Sardo, Carla e Valerio Verbano" manifesta per riavere la casa dove è stato ucciso il ragazzo
di Concetta Di Lunardo - 16 Novembre 2012

Carla Verbano  ha vissuto 40 anni a Montesacro, nella casa che ha visto cadere suo figlio Valerio per mano di tre fascisti che vi fecero irruzione, lo aspettarono e dopo una colluttazione lo ammazzarono sotto i suoi occhi  il 22 febbraio del 1980.

Valerio era un adolescente dell’autonomia operaria, l’area della sinistra extraparlamentare, avrebbe compiuto 19 anni tre giorni più tardi la sua morte.
Per 32 di questi anni, Carla ha cercato di dare un volto e un nome agli assassini di suo figlio, in quella casa che negli anni è diventata un punto di riferimento per tutto il quartiere, un luogo della memoria, un’icona dell’antifascismo. Carla Verbano, in quella casa c’è poi morta, il 5 giugno del 2012.

La Regione Lazio il 27 settembre ha murato l’appartamento dove fu ucciso Verbano e benchè amici di Valerio, militanti e l’ Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) avessero chiesto alla Regione Lazio, proprietaria dell’immobile di fare della casa un centro studi ed una sede dell’ Anpi.

Dar Ciriola asporto

Per mantenere vivo il ricordo di Valerio, sabato 17 Novembre dalle 16.00, l’Associazione "Le compagne e i compagni di Sardo, Carla e Valerio Verbano" ha indetto una manifestazione in Via Monte Bianco per aprire ufficialmente la vertenza per l’assegnazione dell’appartamento.

Vi prenderanno parte diverse realtà di movimento romane e non, a cominciare dagli studenti delle scuole occupate del IV Municipio e dalle mamme antifasciste romane, Madri per Roma Città Aperta. Saranno presenti Moni Ovadia, Valerio Mastandrea, AttriceContro, Kento, Michele Baronio e Trio Ponentino. Reading letterari, proiezioni video e performance musicali accompagneranno la manifestazione fino a sera. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti