Ripristinare il parchetto pubblico attrezzato in viale Vincenzo Scarpellino

All’ingresso del parco Palatucci da via Molfetta
Attilio Migliorato - 1 Maggio 2022

Forse non tutti sanno, anzi in molti frequentatori del Parco Tor Tre Teste non conoscono viale Vincenzo Scarpellino (https://www.nuove-strade.it/lazio/roma/viale-vincenzo-scarpellino), anche perché dall’anno dell’intitolazione al compianto poeta romanesco (morto a Tor Tre Teste nel 1999) non è stata apposta nessuna targa sul punto di partenza all’angolo con via Molfetta (dalla “Sbarra” per intenderci con i locali). Infatti viale Scarpellino da qui si diparte fino a via Roberto Lepetit all’altezza del Centro Anziani e Culturale (e qui la targa c’è).

Ebbene, sul lato sinistro di viale Scarpellino, partendo dalla Sbarra e da via Molfetta c’era un parchetto giochi comunale attrezzato, proprio di fronte al parco giochi privato “Il paese dei balocchi”. Ora il parchetto pubblico: non c’è quasi più e non si hanno notizie sul suo ripristino che ci auguriamo avvenga al più presto.

Nel dettaglio non c’è più il punto ristoro con tavolo lungo e panche coperti, lo scivolo resiste ancora mentre le altalene sono malridotte e inservibili, è stato rimosso da tempo il ragno a piramide meta agognata delle arrampicate dei bambini. In una parola: una desolazione. Se pensiamo all’area salute, con tutta l’attrezzistica, di qualche anno fa; se pensiamo alle altalene funzionanti, se pensiamo al tappeto in plastica con il ragno di corda sovrastante, se pensiamo alle tante panchine, se pensiamo agli alberi che ombreggiavano il parchetto, se pensiamo alle famigliole e ai nonni con bambini che qui giocavano.

Noi attendiamo comunque fiduciosi il ripristino del parchetto attrezzato di viale Vincenzo Scarpellino (qui notizie sul poeta e sulle sue poesie: https://poetidelparco.it/vincenzo-scarpellino/).

Sono un ficcanaso che è solito documentarsi. E nella mia ricerca ho trovato un articolo di Leonardo Galli, all’epoca assessore municipale alla Cultura,  del  4 Aprile 2014, pubblicato su Abitare a Roma , che riportava “…dall’anno 2001 al 2010 il Teatro del parco di Tor Tre Teste Alessandrino è stato sede di importanti manifestazioni culturali quali:  Racconti nel Parco, Arcipelago 7 in arte, Arcipelago 7 Donna, Musicàltera, Tor Tre Teste Festival che hanno visto avvicendarsi artisti di chiara fama come Ascanio Celestini, Laura Curino, Flavio Insinna, Cinzia Leone, Ulderico Pesce, Mario Pirovano, Amanda Sandrelli, Massimo Wertmuller e numerosi altri. Per alcuni eventi vi sono stati ospiti d’onore come il compianto Renato Nicolini, padre dell’Estate Romana. Oltre alle iniziative programmate dalle istituzioni, ve ne sono state altre promosse da associazioni locali, come i saggi di danza di fine corso o quelli di fine anno di alcune scuole “.

Altri tempi?

Amici della “Stanza della Cultura”, ricordate la chiacchierata pomeridiana di qualche settimana fa? Si potrà ritornare a iniziative come in quel decennio? Per ora sta crescendo solo l’erba primaverile sui gradoni dell’anfiteatro.

Tant’è che mi sono riproposto di prendere il mio decespugliatore e dedicare un paio di ore al bene pubblico.

 

Macelleria Colasanti

Commenti

  Commenti: 1


  1. Penso che come tutto ciò che è pubblico in questa Roma abbandonata anche il parco palatucci ne èha risentito. Soprattutto questa Roma periferica
    Il fatto poi di disporre l’autonomia dei municipi è una scusa per non occuparsi delle periferie che non hanno tutta questa autonomia né capacità economica dal comune di Roma . Le forze politiche del municipio cosa fanno in proposito?
    Si accapigliano invece di fare fronte comune contro il Comune di Roma che pensa solo a curare i municipi del centro storico. In attesa dell’organizzazione di Roma come ha già fatto Parigi. Ma non dimentichiamo che Roma è 12 volte Parigi. Come si pensa di governarla
    In maniera omogenea senza lasciare indietro le periferie?

Commenti