Ristoranti, Bordoni (Lega): “Disastro economico di proporzioni immani”

Redazione - 26 Ottobre 2020

“Il Governo lascia aperti Ristoranti e Bar di giorno solo per non assumersi responsabilità di consegnarli al fallimento.” Così il consigliere capitolino Davide Bordoni della Lega riferendosi “alla desertificazione commerciale del Centro e di molte vie della Capitale che, tra alberghi chiusi e vetrine abbassate, stanno assumendo un aspetto spettrale.”

“Un disastro economico di proporzioni immani. Con lo Stop alle 18:00 – commenta Bordoni – non parliamo solo di una “riduzione di fatturato” perché il Governo nel decretare questo nuovo mini-lockdown non ha minimamente tenuto conto di una serie di fattori accessori: se di sera ristoranti e bar devono tirare giù le serrande, il giorno devono vedersela con lo smart working che viaggia al 75% tra dipendenti della P.A. e privati, Città d’Arte senza turisti e ZTL attive in Centro ad orari impossibili che ostacolano il ricorso al mezzo privato in un contesto di mezzi pericolosamente affollati. Non ci sono le condizioni per lavorare, per fatturare e pagare poi le tasse allo Stato. Non si può chiedere agli esercenti di sanificare i locali a loro spese, di fare investimenti, di esporsi con le banche e poi chiuderli nuovamente. Né il Governo, né Raggi né Zingaretti sanno come gestire questa debacle. Il virus circola di giorno come di notte, i 5 miliardi destinati al “ristoro” delle categorie si dovevano spendere per la tenuta del sistema sanitario. Adesso abbiamo terapie al collasso, ristoranti chiusi e 5 miliardi in meno, questo è il capolavoro del Governo.”

Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni.

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