Ritardi completamento Polo scolastico Muratella

Veloccia (PD): quanto ancora dovranno aspettare i cittadini?
Enzo Luciani - 16 Gennaio 2013

“E’ ormai trascorso un anno dalla firma dei contratti di appalto con la ditta vincitrice della gara per il completamento del polo scolastico di Muratella ma i lavori non sono mai ripresi ”. E’ quanto afferma in un comunicato Maurizio Veloccia, segretario del PD del Municipio XV ed esponente dell’esecutivo romano del PD.  

“E’ dal 2007 che il cantiere è abbandonato, in questi anni, nonostante le denunce dei cittadini e del PD, il comune di Roma non si è mai preoccupato di mettere in sicurezza la struttura. Le opere già realizzate sono ridotte a un rudere, completamente invase da erbacce e con infiltrazioni d’acqua che credo abbiano arrecato danni seri alla struttura portante del fabbricato. Milioni di euro gettati al vento in un quartiere che ha bisogno di servizi più di ogni altra cosa. Temo si dovrà ricominciare tutto o quasi daccapo e, in questo caso, spero che non si abbandoni l’ambizioso progetto iniziale, un progetto, lo voglio ricordare, giudicato da esperti del settore come uno dei più innovativi d’Europa nel settore dell’edilizia scolastica”.    “A quello che è dato sapere la ditta aggiudicataria ha operato un ribasso d’asta che sfiora il 50% della base proposta dal Dipartimento del Comune e questo non lascia certo ben sperare sulla possibilità di concludere i lavori rispettando il progetto iniziale. Il polo scolastico di Muratella rappresenta un progetto ambizioso e avveniristico e proprio per questo particolarmente complesso. Come potrà mai questa ditta portare a termine i lavori con un così esiguo compenso?”.    “Il Comune di Roma metta adesso in atto ogni strumento per portare a termine l’opera nel minor tempo possibile e soprattutto svolga al meglio il ruolo di controllo sul corretto svolgimento dei lavori. Il PD – conclude Veloccia – farà come sempre la sua parte insieme ai cittadini e ai comitati di Muratella per compiere un ulteriore ed importantissimo passo verso la “normalità” del quartiere".  

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