Ritorna il miracolo della neve sul Colle Esquilino

Presso la basilica di Santa Maria Maggiore
di Serenella Napolitano - 5 Agosto 2009

Torna la ventiseiesima edizione del ‘Miracolo della Neve’ nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

Il 5 agosto sera presso la basilica di Santa Maria Maggiore in Roma dalle ore 21 alle ore 24 ventiseiesima edizione del ‘Miracolo della Neve’, spettacolo di luci e raggi laser che simulano una grande nevicata artificiale accompagnata da musiche del ‘Messia’ di Handel, per ricordare la miracolosa nevicata che nel 358 d.C. coprì il colle Esquilino durante l’apparizione della Madonna a Papa Liberio.

Come ogni anno, ‘regista’ dello spettacolo è l’architetto Cesare Esposito che punta a far diffondere la storia del miracolo avvenuto sul Colle.

Attraverso la manifestazione si cerca di far conoscere gli antichi monumenti ma soprattutto le antiche tradizioni legate al culto della Vergine. La serata si concluderà con una grande nevicata accompagnata dalla voce dell’artista Alma Manera, soprano del musical Maria di Nazaret.

Il culto di Maria ad Nives (Neve) risale al lontano IV secolo d.C., quando due coniugi della nobiltà romana ebbero in sogno la Vergine che indicava il luogo dove edificare una nuova basilica a Roma. La mattina dopo, i coniugi si recarono da papa Liberio a raccontare il sogno fatto da entrambi; anche il papa aveva fatto lo stesso sogno e quindi si recò sul luogo indicato, il colle Esquilino e lo trovò coperto di neve, in piena estate romana.
Il pontefice, allora fece costruire il tempio a spese dei nobili coniugi.

Non ci sono attestazione documentarie per quanto riguarda l’origine del culto, ma solo la tradizione che da secoli viene tramandata. La certezza è che la chiesa, detta dapprima Liberiana o Ad Nives (cosi chiamata dal popolo), fu abbattuta durante il pontificato di Sisto III (432-440), il quale volle costruirne una più grande, più imponente, maestosa. Qualche decennio più tardi, ecco che venne chiamata con lo stesso nome con cui la chiamiamo oggi: Santa Maria Maggiore.

La Basilica fu arricchita da stucchi, ori e dal grande splendore dei mosaici del Torriti, un grande maestro dell’arte medievale sviluppatesi a Roma.
Nei secoli successivi la basilica ebbe vari interventi di restauro strutturali e artistici, fino a giungere, dal 1750 nelle forme architettoniche che oggi ammiriamo.

Il culto per la Madonna della Neve fu cosi importante che tra i secoli XV e XVIII ci fu una vasta diffusione delle chiese a lei dedicate, e non solo nelle zone limitrofe a Roma, ma anche in Lombardia, Piemonte e nella vicina Campania.

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