

L’obiettivo? Rendere il centro più vivibile e affascinante, nonostante l’impatto visivo che i lavori hanno avuto su uno dei luoghi più iconici della città
L’attuale maxi cantiere per la realizzazione della fermata della metro C a Piazza Venezia sta riscrivendo il volto della Capitale. Oggi, chi si affaccia dal Vittoriano vede solo terra e ruspe, un’immagine che persisterà fino al 2032.
Ma non tutto è perduto! L’amministrazione ha un piano audace: reclutare talentuosi writer per trasformare i silos a servizio dell’idrofresa in straordinarie opere d’arte.
Questo cantiere non è solo un semplice luogo di lavoro; è diventato il simbolo di una Roma in evoluzione. Qui, centinaia di operai e una flotta di mezzi, tra cui l’idrofresa più grande d’Europa, sono impegnati in un’impresa monumentale.
L’obiettivo? Rendere il centro più vivibile e affascinante, nonostante l’impatto visivo che i lavori hanno avuto su uno dei luoghi più iconici della città.

Per mitigare l’effetto del cantiere e riqualificare la piazza, è nata la mozione “Silos d’artista”, proposta dalla presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli. Con entusiasmo, l’aula ha approvato questa iniziativa innovativa, che prevede la selezione di artisti nazionali e internazionali pronti a decorare i silos con la loro arte.
Svetlana Celli ha dichiarato: “In questo cuore pulsante di Roma, vogliamo dimostrare che l’arte può fiorire anche nei contesti più inaspettati. Il nostro obiettivo è trasformare un cantiere in un palcoscenico di bellezza e creatività.”
“Vogliamo che cittadini e turisti possano vivere un’esperienza artistica unica, anche in una piazza così storica,” ha aggiunto Celli. “I silos diventeranno tele viventi, e il cantiere di Piazza Venezia si trasformerà in un museo contemporaneo a cielo aperto.
Questo progetto non è solo un passo verso il futuro, ma un omaggio alla nostra identità culturale e un modo per promuovere Roma come capitale dell’arte in tutte le sue espressioni.
Ringrazio i consiglieri che hanno creduto in questa visione, dimostrando come l’arte possa integrarsi perfettamente con la vita quotidiana e urbana.”
Con questa audace iniziativa, Roma si prepara a stupire, trasformando i lavori in corso in un’opportunità per incantare e meravigliare.
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Ma siete seri?
Che orrore
Demenziale. Imbottigliati nel caos di piazza Venezia saremo sempre incazzati e stressati ma con vista street art !! Puro tentativo di distrazione di massa di chi pensa che i cittadini siano una plebe di c******i.
Quel cantiere non andava proprio aperto!!! Non mi sembra opportuna questa mascherata
Ma ***….10 anni …manco per la piramide di Cheope con i mezzi moderni ci vorrebbe così tanto
Pagare chi imbratta i silos? Potrebbero pagare altri operai per sveltire i lavori
Ma… tutto molto assurdo! Per chi deve attraversare piazza Venezia ogni giorni… E un grosso problema. Con i mezzi pubblici, in auto, in taxi, è non solo! Ma anche per i pedoni!