Robilotta ‘Finita fase di studio, ora iniziative concrete per il rilancio dal Sant’Alessio

Enzo Luciani - 26 Novembre 2011

 "In questi primi due mesi di attività da Commissario dell’Ipab S. Alessio – Margherita di Savoia (viale C. T. Odescalchi, 38 – Roma, n.d.r.) ho incontrato le associazioni dei ciechi, gli operatori, gli inquilini degli immobili, i comitati e gli utenti, per cercare di capire le problematiche dell’Ente”. Lo dichiara in una nota il Commissario Straordinario dell’Ipab Centro Regionale S. Alessio – Margherita di Savoia, Donato Robilotta.

“Pur essendomi occupato del S. Alessio, prima da Assessore agli Affari Istituzionali e poi come Consigliere Regionale – ha continuato Robilotta – ho trovato una situazione ben più grave di quella che conoscevo. L’Ente ha circa 130 contenziosi in atto, tra cui numerose cause di lavoro, e affitti non corrisposti dal 2000 per quasi 4 milioni di euro. Tutto questo ha portato l’Ipab ad avere un indebitamento che oscilla tra gli 8 e i 9 milioni di euro."

"Dopo questa prima fase di studio, – conclude Robilotta – in cui ho cercato di recepire le istanze e le problematiche di tutti i soggetti che operano all’interno dell’Ipab, è arrivato il momento di cambiare marcia e di mettere in campo, anche con il supporto della Giunta regionale guidata dalla Presidente Polverini, le prime iniziative concrete per rilanciare il S. Alessio e per aprire le porte dell’Ente a tutti i cittadini, anche attraverso progetti nel settore del plurihandicap, della cultura e della formazione”.


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