Roghi e rifiuti provenienti dal campo rom ritornano sul tavolo Europeo

Alessandro Moriconi - 19 Febbraio 2019

Ormai la lotta dei Quartieri di Colli Aniene e di Tor Sapienza contro i roghi e i fumi tossici che questi da anni sprigionano nell’aria avvelenando decine di migliaia di residenti, non si ferma più. Questi ultimi stanchi di “fumose” promesse da parte dei Municipi IV e V e del Comune di Roma, hanno deciso di ricorrere nientemeno che al Parlamento Europeo e lo hanno fatto presentando una petizione, che vede come prima firmataria l’On.le Roberta Angelilli che già nel 2014 in qualità di Vicepresidente del Parlamento Europeo presentò una interrogazione alla Commissione Europea che aprì un’indagine.

Purtroppo nonostante le rassicurazioni fatte dall’Italia alla Commissione Europea per chiudere la procedura d’indagine avviata, le Istituzioni Italiane non hanno dato assolutamente seguito agli impegni presi, né a livello comunale, né regionale. Tant’è che in alcuni campi, come ad esempio quello di via Salviati, c’è una situazione di massimo degrado con un accumulo di tonnellate di rifiuti che configurano una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria.

“Di fronte alla totale indifferenza delle Istituzioni italiane sia a livello nazionale che locale, abbiamo deciso – ha dichiarato la Angelini – di richiedere un intervento alle Istituzioni europee perché la situazione nei campi rom e nelle zone limitrofe è talmente grave da violare tutte le direttive europee sul trattamento dei rifiuti e sul rispetto dell’ambiente e la qualità dell’aria” e lo facciamo insieme ai rappresentanti dei comitati e delle associazioni che hanno sottoscritto la petizione: Antonio D’Alessandro (Associazione Insieme per La Rustica), Paolo Di Giovine (Associazione Caserosse IV Municipio), Roberto Torre ( Comitato di Quartiere Tor Sapienza), Enzo Richetti (Comitato di Quartiere Morena), Paolo Santucci (Comitato di Quartiere Colli Aniene Bene Comune), Marco Caruso (Associazione Parcotibur) Guerriero Latini (Comitato di Quartiere Statuario-Capannelle) Stefano Ricci (Comitato di Quartiere Ponte di Nona), Stefano Erbaggi (Associazione Azione XV), Maria Grazia Cacciamani (Comitato Roma Casa), Franco Pirina  (CAOP Ponte di Nona), Dina Rencricca (La Rustica -Quartiere

Le denunce di roghi tossici e di vere e proprie montagne di rifiuti provenienti oltre che dal campo di via Salviati anche da quegli  insediamenti abusivi che pur segnalati alle autorità, queste se ne accorgono solo quando accadono roghi che producono un puzzo pestilenziale che arriva fin dentro il Palazzo Senatorio, è il caso dell’ultimo incendio nell’area della stazione FS Serenissima o di via del Flauto.

C’è poi la questione di via G. Sansoni ripetutamente chiusa al traffico veicolare a causa di una rottura alla rete fognaria e di liquami che scorrono lungo la sede stradale. Chiusure ripetute che hanno prodotto tonnellate di rifiuti che si sono aggiunti a quelli lasciati da precedenti bonifiche e che poi dati alle fiamme rimangono in terra per mesi in attesa di caratterizzazione e di un aumento vertiginoso dei costi per la successiva rimozione.

Tutte situazioni ben note anche in Parlamento, visto che nella passata Legislatura fu addirittura insediata una Commissione Monocamerale sul disagio e degrado delle periferie nelle città Italiane i cui lavori furono chiusi nientemeno che dall’allora Ministro dell’Interno Minniti.

 

Il Comune di Roma ha recentemente perso per dimissioni l’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari le cui funzioni sono state prese ad Interim dalla Sindaca Virginia Raggi, la stessa che nelle sue visite in campagna elettorale aveva promesso una soluzione per il Campo Rom di via Salviati. Più drastico fu l’attuale ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio Matteo Salvini che aveva parlato addirittura di una veloce chiusura.

Matteo Salvini durante una visita al campo Rom di via Salviati a Roma, 24 febbraio

Invece nulla. Non è successo nulla, se non un aggravarsi della situazione con un aumento di tonnellate di rifiuti anche nel bel mezzo della carreggiata di via G. Sansoni… l’unica novità al momento  rappresentata da una Commissione Ambiente disposta dal presidente Daniele Diaco per il 22 febbraio alle ore 14 che pensiamo non andrà oltre le ormai decennali e non mantenute promesse.

Ovviamente ci auguriamo di essere smentiti.


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