Roghi tossici a Roma Est anche nelle feste di Natale

L’incapacità di fermare questo reato obbliga i cittadini a respirare diossina mettendo in pericolo tutta la popolazione dal proliferare di patologie tumorali
Antonio Barcella - 27 Dicembre 2018

Roghi tossici a go-go a Roma Est nelle festività di Natale: una piaga che a Roma proprio non si riesce a debellare.

Sembra come se ci sia stato un passaparola generale per il quale questo problema viene passato sotto silenzio da tutti a partire dai mass media fino alle istituzioni.

L’incapacità di fermare questo reato obbliga i cittadini a respirare diossina mettendo in pericolo tutta la popolazione dal proliferare di patologie tumorali. Purtroppo non è possibile sapere quanto questo fenomeno incida sulla nostra salute perché i dati territoriali vengono tenuti ben celati. Ai cittadini che abitano questo territorio sembra che questo crimine sia gestito a Roma Est con minore rigore rispetto alle altre “terre dei fuochi” che hanno invaso la nazione.

Eppure dietro il fenomeno c’è sempre la mano incosciente di un piromane e la catena di “riciclo” abusivo dei materiali di scarto. Approfittando della scarsa sorveglianza del territorio nella giornate natalizie, molte colonne di fumo si sono alzate nel territorio del Tiburtino e Collatino e qualcuno pubblicando le immagini ha ironizzato amaramente sui social media: “Respirate con parsimonia, deve bastare per tutti”.

Ci sarebbe da sorridere se non ci andasse di mezzo la nostra salute. Ieri sera a Colli Aniene, complice il vento che tirava nella nostra direzione, si è diffuso un odore acre e disgustoso di plastiche bruciate frutto dei diversi roghi della giornata. L’ennesimo fallimento di una politica che non riesce a risolvere alcun problema dei cittadini della periferia romana.

Aspettavamo l’esercito… invece arriva solo fumo disgustoso.

Antonio Barcella 


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