Roghi tossici a Tor Tre Teste

In via Viscogliosi bruciano le immondizie accatastate sul marciapiede e lungo la carreggiata
Olga Di Cagno - 7 Gennaio 2019

Nel pomeriggio del 7 gennaio 2019 un nuovo rogo tossico si alza ed infesta l’aria del V Municipio, questa volta è il turno di Tor Tre Teste, in Via Viscogliosi, dove si sono divampate alte fiamme da un’enorme catasta di rifiuti vari che oltre al marciapiede aveva invaso anche parte della carreggiata.

Un ennesimo danno ambientale che si aggiunge al già precario equilibrio della zona, un ennesimo scempio alla collettività, un ennesimo oltraggio alla città.

Da giorni, troppi  giorni, i cittadini di Tor Tre Teste, come di molti altri quartieri romani, hanno denunciato attraverso i più vari canali di comunicazione la situazione ormai giunta oltre il limite della civile sopportazione ma, oltre a chiedere ai cittadini di partecipare alla pulizia delle strade, l’amministrazione capitolina fa ben poco e ben poco si nota nelle strade della capitale: i rifiuti ormai sono diventati parte costante del paesaggio urbano.

Pur non giustificando nella maniera più assoluta gli autori di questo rogo tossico (che aggrava senza risolvere l’attuale situazione di degrado apportando un altro danno ambientale), ci chiediamo quando si avvierà la risoluzione, seria e programmata della questione e cesserà il ricorso a soluzioni momentanee ed emergenziali?

I cittadini di Roma e del quadrante Est della Capitale, un luogo di storia e di cultura, sono alle prese con un’area già famigerata. Ci riferiamo purtroppo, ai disastri ambientali relativi al parco Archeologico di Centocelle.

Quanto ancora si dovrà aspettare per non subire ormai quasi quotidianamente danni alla salute?

Il nuovo anno è appena iniziato, ma i roghi tossici e gli accumuli di immondizie sono rimasti a testimoniare come certe abitudini (malsane abitudini o inefficienti abitudini  politiche) non siano per niente cambiate.

Foto di Giovanni Anastasi e Sara Narzi


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