Roma, 72 ore di assedio alla microcriminalità: 10 arresti tra ristoranti del centro e bus di linea

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall'Autorità Giudiziaria

Non si ferma l’offensiva dell’Arma contro il degrado e la microcriminalità che stringe d’assedio il cuore della Capitale.

In appena tre giorni, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine un’operazione a tappeto che ha visto finire in manette 10 persone, tutte gravemente indiziate di reati che vanno dal furto con destrezza alla resistenza a Pubblico Ufficiale.

Un “instant blitz” che ha toccato i simboli del turismo e della quotidianità romana: dal Rione Ponte a via del Babuino, passando per i mezzi pubblici del Lungotevere.

Caccia ai borseggiatori: il “tridente” di via Vittoria

Il cuore del Rione Campo Marzio è stato teatro di un intervento chirurgico dei militari della Stazione San Lorenzo in Lucina.

Tre cittadini stranieri — un cubano, un’argentina e una spagnola — avevano puntato una turista intenta a cenare in un ristorante di via Vittoria. Con un movimento coordinato e fulmineo, il terrore di ogni viaggiatore si è materializzato nel furto della borsa poggiata accanto al tavolo.

I Carabinieri, appostati in abiti civili per un servizio mirato, sono intervenuti bloccando il trio prima che potesse sparire tra i vicoli. La borsa, con tutto il suo contenuto, è tornata nelle mani della legittima proprietaria.

Colpi nei santuari del lusso e sulle auto in sosta

L’attività dei “predoni del centro” non ha risparmiato nemmeno i templi dello shopping. In via del Babuino, i Carabinieri del Quirinale, affiancati dai militari delle S.O.S. dell’8° Reggimento “Lazio”, hanno fermato un cinquantenne peruviano.

L’uomo è accusato di aver svaligiato i portafogli delle commesse di un outlet di lusso, approfittando di un momento di distrazione durante il turno di lavoro.

Spostandosi verso San Giovanni, la scena del crimine è diventata la strada.

In piazza di Ponte Lungo, i Carabinieri di Piazza Dante hanno sorpreso un cittadino colombiano e uno cubano mentre, dopo aver mandato in frantumi il deflettore di un’auto, stavano fuggendo con lo zaino del proprietario.

Il blitz sul bus 23 e il tentato furto nel Rione Ponte

Particolarmente dinamico l’intervento della Stazione Piazza Farnese. Tutto è iniziato con la denuncia “a caldo” di un turista brasiliano, derubato dello smartphone appena sceso dal bus linea 23.

I militari non hanno perso tempo: individuato il mezzo sul Lungotevere degli Alberteschi, sono saliti a bordo e hanno bloccato il presunto autore, un cittadino georgiano ancora in possesso del telefono.

Poche ore dopo, gli stessi carabinieri sono stati chiamati d’urgenza in un appartamento nel Rione Ponte.

Qui, una donna pakistana di 37 anni è stata colta sul fatto dai proprietari mentre cercava di forzare l’ingresso.

La reazione della donna è stata violenta: schiaffi ai militari e false generalità nel disperato tentativo di sfuggire all’arresto.

La perquisizione ha rivelato il “bottino” di precedenti colpi: monili in oro e argento che le sono costati il carcere.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.


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