Roma a misura di tram il futuro corre sui binari di cinque progetti

Un tram in viale Togliatti, una circolare Sud con scambio tra ferrovie urbane e metro C, una diramazione da via delle Milizie a piazza Cavour, una linea da Jonio a Ponte Mammolo, e un'altra dal Verano alla stazione Tiburtina
Enzo Luciani - 26 Ottobre 2012

Una Capitale a misura di tram? Come?

Per ridurre innanzitutto il traffico per le strade ma anche per avere una Roma più sotenibile. Il futuro corre sui binari secondo l’Agenzia per la Mobilità di Roma che il 25 ottobre 2012 ha presentato il primo rapporto ferrotranviario. Insomma, uno sguardo al passato, per guardare al futuro.

Come? innanzitutto si afferma nel dossier aumentando del 60% il trasporto su ferro per migliorare la vita dei romani. Un investimento da 145 milioni l’anno, in tutto due miliardi di euro per avere meno auto in giro ma soprattutto 230 tonnellate di Co2 in meno. ”Potenziare il ferro è la parola d’ ordine per far sì che la capitale possa diventare la citta’ moderna che tutti si aspettano – ha commentato il presidente dell’ Agenzia per la Mobilita’ di Roma Massimo Tabacchiera – Non inquina, dà garanzie di tempi di percorrenza e offre maggiori spazi ai passeggeri”.

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Diversi gli interventi, nel breve e lungo periodo, individuati dall’ Agenzia: dal potenziamento dei servizi per l’aeroporto e delle linee Fr3, Fr4, Fr6, Fr7 e Fr8 alla realizzazione del passante ferroviario metropolitano Sud fino al completamento della cintura Nord.

Il nuovo piano, di cui si stima un fabbisogno indicativo di materiale rotabile pari a 550 milioni di euro, porterà ad un incremento d’utenza pari a 2,4% (14mila spostamenti nelle ore di punta).

Collegare il centro alle periferie attraverso i binari. Non più quindi tunnel e metropolitane ma il vecchio e amato tram.

Cinque sono i progetti su cui si fonda il  ‘rilancio del ferro’ da mettere in cantiere per il futuro. Idee da inserire in una ”pianificazione modulare, che si basa sulle disponibilita’ finanziarie e ha due obiettivi, uno al 2018 e l’ altro al 2050”: un tram lungo via Palmiro Togliatti, una circolare Sud su ferro che permetta lo scambio tra ferrovie urbane e la futura metro C, una diramazione della tramvia che da via delle Milizie raggiunge piazza Cavour per poi finire sul lungotevere, e due linee su ferro, una da Jonio a Ponte Mammolo, l’altra da piazzale del Verano alla stazione Tiburtina.”

Alcuni progetti – ha spiegato l’ amministratore delegato dell’ Agenzia Enrico Sciarra – possono essere operabili subito ma anche integrati con altri progetti in una visione strategica: per esempio quello del tram moderno su viale Togliatti è una delle priorità, ma una volta realizzato, può essere integrato con l’attuale rete tranviaria e con il prolungamento fino a Jonio”. 


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