Roma: “Abolire tassa per ultimo saluto al caro estinto”

Lo richiede Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina
Redazione - 6 Maggio 2020

“Abbiamo richiesto la convocazione urgente della Commissione capitolina per avviare un percorso che porti all’abolizione della cd “tassa dell’ultimo saluto”, quel balzello di 250 euro a carico dei parenti che sono in attesa di far cremare il proprio caro e poter passare un momento di raccoglimento in preghiera accanto al feretro dentro una stanza apposita. Questo accade a Roma, presso il Cimitero Flaminio fornito di forno crematorio, dove i servizi cimiteriali sono gestiti dall’Ama.

“Una vergogna, denunciata anche da Radio Cusano Campus, che il Comune di Roma pretenda una tassa per poter usufruire della cosiddetta “Sala del Commiato” per poco tempo, circa trenta minuti, a cui purtroppo i cittadini non si sottraggono sfruttando un momento di sofferenza estrema. Una norma che va assolutamente abolita perché non può esistere un tariffario sull’ultimo saluto al proprio caro dove il Comune di Roma cerca di fare cassa, una cosa che stride con la gestione carente dei cimiteri capitolini dove tra truffe sulle cremazioni, furti di fiori e oggetti e scarsa manutenzione sembra di trovarsi in un Paese del terzo mondo. Basti pensare al furto scoperto in queste ore delle ceneri di Elena Aubry, la ragazza morta due anni fa sull’Ostiense in un incidente stradale, trafugate presso il cimitero del Verano, accadimenti che causano sconcerto e dolore ma che non devono più ripetersi”.

Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.

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