

Il Campidoglio ha deciso di mettere fine a questo “affare” con un giro di vite senza precedenti
Per anni è stato un gioco a somma positiva: meglio rischiare una multa da 80 euro che sborsare centinaia di euro per un regolare permesso.
Così, tra i bus turistici che ogni giorno attraversano Roma, c’era chi sceglieva la scorciatoia dell’illegalità. Ma da oggi la musica cambia: il Campidoglio ha deciso di mettere fine a questo “affare” con un giro di vite senza precedenti.
Dietro il provvedimento c’è un dato semplice: entrare nelle Ztl dedicate ai bus turistici costa, e molto. Le tariffe variano da 33 euro al giorno per i mezzi più piccoli nella Ztl A, fino a 240 euro per i pullman oltre gli otto metri nella Ztl B.
E durante il Giubileo, le cifre sono triplicate: il pass giornaliero può arrivare a 720 euro. Una stangata che ha scatenato battaglie legali tra associazioni di categoria e Comune, con il Tar e il Consiglio di Stato chiamati a decidere sulla legittimità degli aumenti.

Intanto, però, la giunta Gualtieri ha cambiato le regole del gioco sfruttando le nuove possibilità offerte dal Codice della Strada: chi entra senza permesso pagherà non solo la sanzione prevista, ma anche l’equivalente del ticket giornaliero.
Significa che un torpedone sorpreso nella Ztl B durante il Giubileo si vedrà recapitare una multa che sfiora gli 800 euro.
Un segnale forte, pensato per chi finora ha fatto due conti e ha scelto di rischiare. Con questa stretta, la convenienza svanisce.
Dal 7 gennaio 2026, a Giubileo concluso, le tariffe torneranno ai livelli originari, ma la filosofia resterà: a Roma entra solo chi paga.
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