Roma, arriva la guida Michelin della Povertà

La comunità di S.Egidio presenta una guida per orientarsi nella mappa della solidarietà di Roma. Droghei(PD): "dati S.Egidio destano preoccupazione"
A.M. - 21 Dicembre 2012

E’ stata presentata il 20  dicembre dalla Comunità di S. Egidio la "Guida alla Povertà", una sorta di vademecum per i poveri su dove mangiare, dormire e lavarsi. 21.000 copie della guida, giunta alla sua 23esima edizione, saranno diffuse grazie a Ferrovie dello Stato.

La Comunità, nell’occassione, ha reso noti anche i dati sulla povertà a Roma. La percentuale degli italiani tra coloro che frequentano la mensa della Comunità di Sant’Egidio è salita dal 10% al 30% nell’ultimo anno. Mentre i senza fissa dimora sono quasi 8.000. Tra questi tristi numeri, tuttavia, emerge uno spiraglio di speranza: quella della solidarietà.  

Mario Marazziti e Francesca Zuccari, nell’illustrare la Guida, descrivono il moltiplicarsi della rete di aiuto.  "Durante l’inverno – spiega il portavoce della Comunità – trovano accoglienza presso centri di accoglienza notturna del Comune o di associazioni di volontariato circa 2800 persone così divise: 1500 presso parrocchie, associazioni di volontariato e religiosi; 1300 presso centri convenzionati con il comune di Roma (di cui: 420 aperti solo durante l’emergenza freddo, 180 posti permanenti, 700 per i rifugiati». 

“I dati sulla povertà a Roma diffusi oggi dalla Comunità di S.Egidio fotografano una situazione preoccupante, rispetto alla quale è giusto, a maggior ragione in un momento di congiuntura difficile come quello attuale, che le istituzioni si attivino per trovare una soluzione che garantisca dignità alle persone in difficoltà”. Commenta in un comunicato Emanuela Droghei, responsabile per le Politiche sociali e della Salute del Pd Roma.

“Quasi ottomila persone senza fissa dimora rappresentano un dramma sociale rispetto al quale non si può voltarsi dall’altra parte – continua – e proprio per questo è importante che vengano sostenute e valorizzate tutte le attività di assistenza, dalle parrocchie al volontariato, che sono impegnate in questo campo, per non lasciare da solo chi si trova in difficoltà”.   “A maggior ragione in un periodo in cui la crisi economica andrà a incrociarsi con la fase pre elettorale – conclude Droghei – sarebbe importante che chi si candiderà a guidare il Paese e gli enti locali faccia di questi temi un punto forte del proprio programma, proprio come sta avvenendo nel Partito democratico, perché il grado di civiltà di un Paese o di una grande città come Roma si misura anche dalla sua capacità di essere solidali e vicini a chi soffre”.

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