Roma, capitale italiana del traffico

A decretare il triste primato il rapporto TomTom Traffic Index 2013
di Emiliano Germani - 12 Novembre 2013

Va a Roma il titolo negativo di capitale italiana del traffico. Che la situazione fosse pessima, per i romani era già una sostanziale certezza, considerati gli immani disagi patiti tutti i giorni negli spostamenti per entrare o uscire in città, o muoversi al suo interno.Ma ora, a togliere ogni possibile residuo dubbio, sono arrivati i dati del rapporto TomTom Traffic Index 2013, una sorta di barometro mondiale del traffico nelle aree urbane, basato sul rilevamento dei dati di percorrenza reali misurati sulla rete stradale di 169 città di tutto il globo.

Secondo la triste classifica, Roma sarebbe la sesta città più trafficata d’Europa e, appena dopo Palermo, la seconda città con il traffico più congestionato in Italia, battendo così Milano, Genova e Napoli, che hanno si grossi problemi di viabilità, ma negli ultimi anni sembrano essere migliorate. Ma non finisce qui: se si guarda all’indice di congestione del traffico nelle ore di punta della mattina e della sera, Roma risulta addirittura capolista. In particolare, la mattina la congestione del traffico nella Capitale raggiunge la soglia dell’84%: che tradotto in soldoni, significa “tutti fermi imbottigliati”.

trafficoLa situazione peggiore si registra nelle strade urbane, dove il livello medio di congestione e’ del 40%, mentre su quelle extraurbane la congestione del traffico si attesta sul 28%, forse anche grazie agli interventi di miglioramento realizzati negli ultimi anni sul GRA e su altri tratti di viabilità stradale esterna. Con l’occasione, vale la pena ricordare un altro dato fornito lo scorso aprile dal TomTom Traffic Index: un romano passa in media 93 ore l’anno nel traffico, in pratica 4 giorni della sua vita per ogni annualità. Ad alcuni potrebbero anche sembrare pochi, ma come detto sono dati medi, ed è ovvio che per molte persone il monte di ore sacrificato al demone del traffico capitolino è anche molto più alto.

Qualche dato confortante arriva dal fronte degli incidenti stradali. Secondo i dati Istat, negli ultimi dieci anni, gli incidenti sulla strade di Roma sono calati di circa il 35%, passando dai 35.373 del 2001 ai 26.623 del 2012. Confortante anche il dato sulla mortalità, praticamente dimezzato in 10 anni: si passa dai 459 morti sulle strade della Capitale del 2011, ai 226 del 2012. Migliora la vita anche per i pedoni: se nel 2001 ne erano stati investiti 3.285 nel 2012 si passa a 2.723. Una cifra sempre alta, ma con un calo incoraggiante.

A passarsela apparentemente molto male sono invece i ciclisti, che forse complice la crisi economica e la voglia di risparmiare sui costi del trasporto, sono molto aumentati negli ultimi anni. Nel 2001 ne venivano investiti 283, nel 2012, invece, la cifra sale a 371. Una crescita preoccupante. Insomma, questa non è una città sicura per gli appassionati del pedale.


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