Roma Capitale: molte luci ma anche ombre

A margine della conferenza di presentazione ci si interroga sui tempi necessari per l’approvazione dei decreti legislativi
di Mauro Carbonaro - 14 Maggio 2009

Il 6 maggio 2009 la presentazione della riforma Roma Capitale nella sala Giulio Cesare in Campidoglio. Molte luci, ma anche ombre sulla riforma che può cambiare l’amministrazione della città di Roma, portandola sulla stessa linea delle grandi capitali d’Europa.

“Quello che abbiamo celebrato, oggi, in aula Giulio Cesare è un risultato importante per la nostra città, per il quale abbiamo lavorato molto in questi anni”. A parlare è il consigliere comunale Smedile, il quale nel suo intervento sottolinea come sia “necessario trasformare la norma approvata in Senato lo scorso 29 aprile. Per questo ho chiesto al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di approvare nel più breve tempo possibile i decreti legislativi, accogliendo le indicazioni e gli indirizzi provenienti dall’aula Giulio Cesare; di garantire le adeguate risorse economiche indispensabili dopo l’attribuzione di nuovi poteri alla Capitale e di porre attenzione nell’operazione di delega per non intralciare il lavoro degli altri enti locali”.

Al coro unanime alzatosi lo scorso 6 maggio nelle sale del Campidoglio, si affiancano anche i dubbi di numerosi esponenti dell’opposizione capitolina, non tanto sulla bontà della riforma approvata, vista dalle parti come una riorganizzazione che finalmente permetterà a Roma il vero salto di qualità a livello di amministrazione, bensì dubbi riguardo i tempi di approvazione dei decreti legislativi, “usciti” dalle Camere appunti il 29 aprile.
“Condivido l’entusiasmo di queste ore anche se la piena attuazione della norma ha davanti a sé un iter ancora lungo e in alcuni casi probabilmente problematico per dissidi interni alla compagine governativa.” La parole del vicecapogruppo del Pd Mario Mei ben inquadrano le incertezze sui tempi di approvazione e sull’inevitabile iter di approvazione dei decreti. “Da domani quindi dobbiamo lavorare per la piena ed effettiva attuazione in tempi brevi della norma per far si che quelle di oggi non rimangano solo parole e per porre le condizioni di un suo superamento immediato con l’approvazione di un progetto più ambizioso Roma città metropolitana”
Anche il sindaco Gianni Alemanno, a margine della conferenza di presentazione, ha espresso il suo giudizio sulle modalità e sui tempi necessari per far si che i decreti vengano approvati: “I tempi dell’attuazione della riforma per Roma Capitale sono legati all’approvazione del decreto legislativo da parte del Governo, se viaggia molto rapidamente ce la fa anche in tre mesi, massimo sei. Berlusconi mi ha garantito che tutto questo si fara’, e che non ci saranno le resistenze burocratiche che spesso bloccato l’attuazione di questi processi”.

Chiosa il consigliere Francesco Smedile, che, meno convinto del sindaco Alemanno, dichiara “ Se nel governo non ci sarà tentativo di arrestare il processo, auspico che entro un anno avremo la riforma esecutiva”.


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