A Roma un convegno per difendere i Beni Culturali

Un’iniziativa promossa dal CNR di Roma per ricordare l’assiriologo Pettinato e il Maresciallo Lattanzio
di Serenella Napolitano - 15 Novembre 2013

Per celebrare i 90 anni del Consiglio Nazionale delle Ricerche e per ricordare il Prof. Giovanni Pettinato, assiriologo, e il Maresciallo Capo Franco Lattanzio, che perse la vita nell’attentato del 2006 a Nassirya, è stato presentato venerdì 15 novembre 2013 presso il CNR di Roma “Il convegno Beni culturali e conflitti armati. Le sfide e i progetti tra guerra, terrorismo, genocidi, criminalità organizzata”

Un’iniziativa di alto valore culturale che ben si inserisce nelle problematiche degli ultimi decenni legate alla cooperazione umanitaria a seguito di conflitti armati, catastrofi ambientali e naturali. Una giornata per sottolineare la presa di coscienza del patrimonio storico, artistico e naturalistico non solo nazionale, ma internazionale.

Il Prof. Giovanni Pettinato

Il Prof. Giovanni Pettinato

Triplice è l’obiettivo che il Convegno propone di raggiungere: commemorare l’assiriologo Giovanni Pettinato fortemente impegnato negli ultimi anni della sua vita alla tutela del patrimonio culturale, ricordare altresì il Maresciallo Capo Franco Lattanzio, deceduto a seguito dell’attentato a Nassiriya del 2006 e a capo del Team “Viper” della Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri di stanza nel sud dell’Iraq; delineare, nella prima parte della giornata, lo stato attuale, le potenzialità, le opportunità e limiti strutturali e non, in materia di protezione dei beni culturali durante i conflitti armati – come in questi anni si è evidenziato, ad esempio drammaticamente in Iraq – e a seguito di catastrofi naturali e ambientali. Fondamentale sarà rafforzare l’apprezzamento e il rispetto per i beni culturali, da parte di tutta la popolazione.

Il terzo obiettivo sarà discusso nel pomeriggio: le proposte, le soluzioni, le ipotesi saranno sottoposte ai partecipanti che cercheranno di renderle attuabili o di delineare come poterle rendere tali per poi sottoporre i dati conclusivi della giornata al Governo Italiano nonché, dopo aver presentato all’assemblea un primo codice di etica per i professionisti nel campo dei beni culturali al fine di una dichiarazione di voto finale, consegnare lo stesso all’UNESCO per una sua discussione internazionale e successiva ratifica.

Il concetto di Bene Culturale nacque a seguito della terribile esperienza della seconda guerra mondiale, il 14 maggio del 1954 nella Convenzione dell’Aya. Nella Convenzione emerge per la prima volta l’idea, il concetto di “patrimonio culturale universale” in quanto, come si legge nello stesso prologo: “i danni arrecati ai beni culturali, a qualsiasi popolo essi appartengano, costituiscono danno al patrimonio culturale dell’umanità intera, poiché ogni popolo contribuisce alla cultura mondiale”.

Maresciallo Capo Franco Lattanzio

Maresciallo Capo Franco Lattanzio

Come si evince dai dati diffusi dal CNR “L’insufficienza dei risultati conseguiti nell’applicazione della Convenzione dell’Aja del 1954 condusse all’adozione, nel marzo 1999, di un Secondo Protocollo, ratificato, unitamente a norme di adeguamento dell’ordinamento nazionale, dall’Italia nel 2009 (Legge n. 45/09 del 16 aprile 2009, GU n. 105 del 8 maggio 2009). Nel dicembre dello stesso anno il Consiglio dell’UE ha inserito la conservazione del patrimonio culturale tra i temi per i quali è necessario coordinare i programmi di ricerca degli Stati membri. All’Italia è stato affidato il ruolo di coordinamento. Il 25 febbraio 2010 MIUR e MIBAC hanno siglato la dichiarazione che avvia le attività di coordinamento della Programmazione congiunta della Ricerca europea nel settore della conservazione e della sicurezza del patrimonio culturale.”

Adotta Abitare A

Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti