Roma, i camper possono sostare sulle strisce blu: il TAR “abbatte” il divieto del Comune

Annullata la norma del 1999 che escludeva gli autocaravan dai permessi gratuiti

Una sentenza destinata a rivoluzionare la mobilità dei veicoli ricreativi nella Capitale. Il TAR del Lazio, il 25 marzo 2026, ha stabilito che i residenti possono ottenere il permesso di sosta gratuito per i camper, proprio come per le automobili, a condizione che il mezzo non superi le 3,5 tonnellate.

Una decisione che mette fine a oltre 25 anni di divieti inspiegabili e apre la strada a una revisione generale delle regole comunali.

Il caso: il ricorso di Prati

Tutto prende avvio nel quartiere Prati, più precisamente nella zona Delle Vittorie. Un cittadino, titolare dal 2020 di un permesso per la sosta gratuita del proprio camper sulle strisce blu, aveva visto revocato il contrassegno nel 2022 da Roma Servizi per la Mobilità.

L’amministrazione si era giustificata facendo riferimento a una Determina Dirigenziale del 1999, che escludeva esplicitamente gli autocaravan, pur permettendo la sosta a furgoni e autocarri di pari dimensione.

La decisione del TAR

Il Tribunale Amministrativo ha accolto il ricorso, ribadendo un principio chiaro: un camper parcheggiato sulle ruote, senza l’uso di sostegni o aperture, non occupa uno spazio per il campeggio ma semplicemente sosta.

Escludere questi veicoli dalla possibilità di ottenere il permesso, mentre mezzi con identico ingombro sono autorizzati, risulta “illogico e discriminatorio”.

I giudici hanno inoltre evidenziato come il Comune non abbia fornito alcuna motivazione tecnica valida per giustificare la disparità di trattamento.

immagine di repertorio

Le conseguenze della sentenza

La pronuncia ha effetti immediati e concreti:

È stata annullata parzialmente la Determina Dirigenziale del 1999 nella parte che vietava la sosta ai camper.

Il cittadino ricorrente ha riottenuto il diritto al parcheggio gratuito.

Comune e Roma Servizi per la Mobilità sono stati condannati al pagamento delle spese legali.

L’impatto della sentenza va ben oltre il caso singolo: migliaia di proprietari di camper residenti nella Capitale potrebbero ora richiedere lo stesso trattamento, costringendo il Campidoglio a rivedere il regolamento dei permessi residenti e ad aggiornare un divieto che durava da oltre un quarto di secolo.

Una piccola rivoluzione urbana

Con questa decisione, Roma apre una nuova stagione per la mobilità dei mezzi ricreativi, riconoscendo il diritto dei residenti a parcheggiare il proprio camper vicino a casa senza discriminazioni.

Una sentenza che segna un passo concreto verso equità e modernizzazione delle regole cittadine, con effetti pratici per migliaia di famiglie e appassionati di turismo itinerante.


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