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Roma-Juventus 1-0, cuore orgoglio e Totti

Le pagelle di Gianluigi Polcaro
di Marco Maestà - 17 Febbraio 2013

I giallorossi dominano i primi della classe sfoderando una prestazione maiuscola; guidati dal suo indomabile capitano mettono in una gara tutto quello che sembravano non poter più riuscire a fare nelle ultime partite. Abbinano classe e carattere e dopo un inizio in sordina trascinati da un Totti immenso prendono a pallonate una Juventus irriconoscibile. Match winner dell’incontro Francesco Totti che su una respinta della difesa bianconera fa partire da fuori area un missile sul quale Buffon non può intervenire.

La gara nel primo tempo offre pochi spunti di rilievo perchè le due squadre si temono e tranne qualche fallo di troppo e rare incursioni in area, gli unici momenti da ricordare sono la gran parata di Stekelenburg su punizione ed il tentativo di Osvaldo neutralizzato da Buffon. Nella ripresa però è un’altra partita anche e soprattutto per merito dei padroni di casa. Sale in cattedra il capitano di mille battaglie che sembra indiavolato, ispirando quasi tutte le azioni dei suoi. Lamela è ora una vera spina nel fianco dei bianconeri che faticano ad arginarlo ogni qualvolta decide di partire in dribbling. Il trio d’attacco funziona alla perfezione perchè anche Osvaldo è più ispirato e determinato di prima. Al 50’st una gran botta di Pjanic impegna il portiere avversario. La Roma continua ad attaccare e dopo qualche minuto anche Osvaldo sfiora il gol con un gran colpo di testa, ma ancora Buffon si oppone. Sembra che i giallorossi possano passare da un momento all’altro ed infatti al 58’st il tiro capolavoro di Totti non da scampo al portierone juventino. A questo punto ci si aspetta la reazione ospite, ma è ancora la Roma che in contropiede con un Lamela devastante ed un Totti straripante, per poco non raddoppia. Quando dopo 4 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine, l’Olimpico esplode in un tripudio romanista perchè finalmente la gente si rende conto che i suoi beniamini mettono in campo tutti assieme la grinta e l’orgoglio che ripetutamente in questo campionato erano mancate.

Roma : 24 Stekelenburg; 23 Piris, 29 Burdisso, 3 Marquinhos; 35 Torosidis, 16 De Rossi, 15 Pjanic, 7 Marquinho; 8 Lamela, 10 Totti; 9 Osvaldo. A disp.: 13 Goicoechea, 1 Lobont, 46 Romagnoli, 11 Taddei, 47 Lucca, 77 Tachtsidis, 20 Perrotta, 48 Florenzi, 42 Balzaretti, 4 Bradley, 17 Lopez. All.: Andreazzoli.

Juventus : 1 Buffon, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 4 Caceres, 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 6 Pogba, 22 Asamoah, 9 Vucinic, 32 Matri. A disp.: 30 Storari, 34 Rubinho, 39 Marrone, 33 Isla, 20 Padoin, 24 Giaccherini, 12 Giovinco, 27 Quagliarella, 18 Anelka. All.: Conte.   Marcatori: 59’st Totti. Arbitro: Rocchi di Firenze Assistenti: Di Liberatore – Manganelli Quarto Uomo: Tonolini Assistenti addizionali: Orsato – Damato

 

Ecco le pagelle di Gianluigi Polcaro dell’incontro di calcio Roma-Juventus 1-0 del 16 febbraio 2013

ROMA:

Stekelenburg 6,5: Si ritrova nel momento più delicato per lui e per la squadra. Nega a Pirlo la gioia di un gol su una punizione impeccabile. Nella ripresa qualche incertezza su un’uscita aerea, ma chiude bene sul tiro di Vidal

Piris 7: I dubbi iniziali sulla sua nuova posizione si dileguano subito. Il paraguaiano ci mette la grinta giusta senza badare a fronzoli e chiudendo bene sulle avanzate dei bianconeri. Attento

Burdisso 6,5: A parte qualche imprecisione è il leader difensivo. Compatta la retroguardia dando la carica a tutti

Marquinhos 8: Nella difesa a tre viene spostato a sinistra per dar spazio a Piris sulla destra. Risultato: dalle sue parti non si passa. Chiude tutto con classe e calma olimpica

Torosidis 7: Alla prima da titolare contro la prima della classe emerge tutta la sua esperienza internazionale. Nonostante dalle sue parti ci sia un pressing continuo per tutto il primo tempo, lui riesce a gestire la sua zona con grande sagacia. Nella ripresa si sgancia di più sfornando delle azioni pericolose, che i compagni non sfruttano

De Rossi 6,5: Parte un po’ balbettante, sbagliando parecchi passaggi e facendosi pure ammonire per un’entrataccia su Lichtsteiner. Nella ripresa sale in cattedra trascinando la squadra in avanti e diventando inarrestabile

Pjanic 6: Nella posizione da play maker a centrocampo fiancheggiato da De Rossi è da rivedere. Ci vuole più carattere e maggior filtro, ma ci sono margini di miglioramento

Marquinho 6,5: Buoni spunti e bene anche a livello difensivo. Cala nella ripresa

Lamela 6,5: Un po’ incerto per buona parte del match, alternando cose buone a diversi errori. Poi cresce nel finale diventando pericoloso con azioni personali e assist. Quando esce Totti è lui che prova a nascondere palla per guadagnare minuti preziosi

Totti 8,5: Ci aveva già pensato in settimana a placare gli animi agitati zittendo tutti da vero capitano. Ribadisce il concetto sul campo con una prestazione di grande sacrificio e grinta. Dà un cambio di marcia alla gara con un assist da trenta metri per Torosidis. È il segnale della svolta, coronata da un suo eurogol a 113 km. orari che buca l’amico Buffon. 224 reti in serie A

Osvaldo 6,5: Dopo la strigliata di tutto l’ambiente l’effetto è una prestazione tutta al servizio della squadra, anche troppo, visto che in alcuni casi poteva battere lui a rete. Copre spesso a centrocampo e riparte tenendo unita e compatta la squadra

dal 23’ s.t. Bradley 6: Da buon marine entra e fa il suo
dal 38’ s.t. Balzaretti s.v.
dal 43’ s.t. Florenzi s.v.

All. Andreazzoli 7,5: Non era facile trovare il bandolo della matassa, soprattutto dopo il disastro di Genova, ma riesce a compattare il gruppo, che risponde dando il massimo, nonostante i tre attaccanti più Pjanic. L’idea di difendere tutti insieme e ripartire con giudizio premia il tecnico

JUVENTUS: Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Caceres 6; Lichtsteiner 6, Vidal 5,5 (dal 26’ s.t. Anelka 6), Pirlo 6,5, Pogba 6, Asamoah 5,5 (dall’11’ s.t. Padoin 6); Matri 5 Vucinic 5,5 (dall’11’ s.t. Giovinco 5,5). All. Conte 6

ARBITRO: Rocchi di Firenze 5,5: Diverse sviste, che fortunatamente non cambiano la rotta del match 


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