Roma, la mappa dello spaccio hi-tech: dai pusher in chat all’hashish nel frigo “solo robba bella”. Sette arresti

A Porta Maggiore sequestrato un chilo e mezzo di droga tra gli alimenti. Coppie di fidanzati facevano consegne a domicilio a Ponte Milvio e all'Eur

Chat di messaggistica criptate utilizzate come cataloghi virtuali, “rider” dello spaccio su due ruote e insospettabili coppie di fidanzati dedite al delivery della cocaina a domicilio, fino ai depositi domestici mimetizzati tra gli alimenti.

C’è tutto il campionario della moderna criminalità low-cost nella maxi-operazione condotta negli ultimi giorni dagli agenti della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di sette persone in diversi quartieri della Capitale.

Un giro di vite che fotografa la mutazione del mercato della droga a Roma, sempre meno legato alle tradizionali piazze di spaccio all’aperto e sempre più orientato alle consegne “su richiesta”.

Il blitz a Porta Maggiore: un chilo e mezzo di hashish nel frigorifero

Il sequestro più rilevante è stato messo a segno nel quadrante est della città dagli investigatori del Commissariato Porta Maggiore.

I poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento di due conviventi italiani, uomo e donna, scoprendo una vera e propria base logistica per il commercio all’ingrosso.

La perquisizione ha rivelato l’ingegno dei due narcotrafficanti: una parte dell’hashish era conservata all’interno di un barattolo nascosto nel frigorifero, in mezzo a frutta e verdura, per confondere l’olfatto dei cani antidroga.

Il grosso della fornitura – ben quindici panetti per un peso complessivo di oltre un chilo e mezzo – era invece stipato in una busta nell’ingresso che riportava la scritta ironica “solo robba bella”. Per la coppia sono scattate immediatamente le manette.

I fidanzati della cocaina: le consegne a Ponte Milvio e all’Eur

Gli altri quattro arresti svelano il funzionamento del delivery della polvere bianca, gestito da coppie che si muovevano in auto per non dare nell’occhio.

A Ponte Milvio, gli agenti hanno assistito in diretta a uno scambio in modalità drive-in: una coppia di spacciatori accostava con l’auto, il cliente si sporgeva e ritirava la dose.

Durante la perquisizione, la donna è stata trovata in possesso di sei dosi di cocaina nascoste all’interno del body. A incastrare i due sono state le dichiarazioni dell’acquirente, che ha ammesso di aver ordinato la roba su una nota app di messaggistica (il consumatore è stato segnalato alla Prefettura).

La stessa scena si è ripetuta quasi identica all’Eur, dove gli agenti del IX Distretto Esposizione hanno monitorato i movimenti sospetti di un altro binomio uomo-donna.

Una volta fermati, i poliziotti hanno scoperto ventidue dosi di cocaina pronte alla vendita, questa volta occultate nelle parti intime della donna, mentre il compagno gestiva la cassa con banconote di piccolo taglio.

Il “rider” diciannovenne sul monopattino elettrico

L’ultimo arresto, eseguito dal Commissariato Torpignattara in via dei Gordiani, riguarda un cittadino macedone di soli 19 anni. Il giovane sfrecciava tra le auto a bordo di un monopattino elettrico, portando a tracolla un borsello con dentro 21 involucri di hashish già confezionati.

Mentre i poliziotti lo stavano identificando sul marciapiede, lo smartphone del ragazzo ha continuato a squillare e ricevere notifiche a raffica su una piattaforma di messaggistica criptata: erano i clienti che sollecitavano le consegne del pomeriggio.

La successiva perquisizione nella sua stanza ha permesso di ritrovare i contanti accumulati fino a quel momento. Per tutti e sette gli indagati, la Procura di Roma ha chiesto e ottenuto la convalida dell’arresto da parte del Giudice per le indagini preliminari.

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