Roma libera dal traffico

Il Sindaco di Roma presenta il piano strategico per la mobilità. Replica del PD: "Da Alemanno strategia insostenibile e traffico di parole"
Enzo Luciani - 29 Settembre 2009

"Roma libera dal traffico", non è il titolo di un romanzo di fantascienza ma il nuovo "Piano strategico per la mobilità sostenibile", approvato ieri 28 settembre dalla Giunta comunale. Un piano discusso in uno di quei giorni in cui il traffico di Roma è andato in tilt. Proprio ieri, infatti, è stata una di quelle giornate nere per la mobilità, nelle quali gli automobilisti sono stati ‘sequestrati’ per ore nelle loro macchine.  L’obiettivo del Campidoglio è arrivare con una serie di interventi a cambiare completamente la mobilità della capitale.  Le soluzioni si divideranno in una serie di interventi pianificati nel breve – medio e lungo periodo. 

Si partirà dalla riorganizzazione del trasporto pubblico attraverso i corridoi della Mobilità, il potenziamento della linea tranviaria e la realizzazione delle nuove linee metropolitane e della ciclabilità. E ancora la realizzazione del nuovo Parcheggio del Galoppatoio al posto di quello del Pincio e l’attuazione del Piano particolareggiato del traffico nel centro storico con la pedonalizzazione del Tridente. 

Tra gli interventi previsti per la grande viabilità, la realizzazione dei due sottopassi a Castel Sant’Angelo e all’Ara Pacis, il completamento dell’Olimpico con tracciati alternativi per le tratte Cipro e la Circonvallazione Clodia e tra via Prenestina e piazza Zama. Un nuovo ponte sul Tevere fra Ostiense e Fermi e la riunificazione di Villa Pamphili.

Ed infine un sistema stradale intermedio con il completamento del sottopasso dell’Appia, la riorganizzazione della Palmiro Togliatti, della Tangenziale e del Gra. 

Il documento sarà sottoposto alla fase di concertazione con i Municipi, la Provincia, la Regione, il Ministero delle infrastrutture e i cittadini, per poi approdare in consiglio comunale a novembre.

Il consigliere comunale del PD Dario Nanni commenta le “linee di indirizzo per la mobilità sostenibile” illustrate da Alemanno. "Una definizione – ironizza Nanni – che già di per sé crea traffico di parole e confusione concettuale. Nulla di nuovo, se non il solito refrain riferito alla precedente giunta per le opere che secondo loro non erano state finanziate e che guarda caso con Alemanno trovano come di incanto copertura economica. Scopriamo da questi strateghi con incommensurabile sorpresa che a Roma ci sono 2, 7 milioni di abitanti e che per risolvere il problema del traffico tra gli interventi da effettuare ci sono la riorganizzazione del trasporto pubblico, il potenziamento: della rete tranviaria, metropolitana, servizi ferroviario e parcheggi di scambio. Ma la perla di questa dichiarazione d’intenti risulta essere “l’attuazione di nuove politiche anche innovative per regolamentare la viabilità. Da una parte rimaniamo allibiti da questa giunta che, dopo un anno e mezzo di governo spiega ai romani che esiste il traffico, dall’altra dal fatto di come si possa pensare di risolvere i problemi del traffico con una vuota e sterile dichiarazione di intenti in cui non vengono mai specificati né gli interventi, né tanto meno le cifre con le quali questi interventi verranno effettuati".
 


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