Roma-Lido: il disastro continua

Ma ora si può iniziare a chiedere i rimborsi per i disagi subiti

Come anticipato il mese scorso, come Comitato Pendolari Roma Ostia stiamo continuando a monitorare la regolarità e la puntualità delle corse dei treni della Roma Lido. E continueremo mese dopo mese.

Anche a giugno la situazione mostra tutta la sua criticità in termini di soppressioni e ritardi, cosa che influisce pesantemente sulla vita quotidiana dei pendolari, anche se questo pare non interessi molto le istituzioni e chi le dovrebbe rappresentare, a partire dall’Assessore alla Im-Mobilità del Comune di Roma (Ponzio Pilato Patanè), quello che dice, sapendo che non corrisponde ai fatti, che nessuno gli ha mai richiesto i famosi 2 treni dalla Metro A. Evidentemente più interessato a qualche dispendiosissimo cantiere della prosecuzione della Metro C nel centro storico, perché lì ci sono bei soldi, piuttosto che alleviare l’esistenza dei viaggiatori romani (suoi cittadini) e dei turisti nei Municipi IX e X.

La tabella quotidiana dei disservizi della linea, confrontata con il mese scorso mostra lo stesso livello di soppressioni e qualche lieve miglioramento nei ritardi, che rimangono comunque insopportabili.

Sulla base dei dis-servizi assicurati dal binomio Cotral/Astral nel bimestre trascorso, ci sono ora gli estremi per chiedere i rimborsi.

Quanto faticosamente chiesto dai Comitati pendolari delle ferrovie Roma Lido e Roma Nord, in anni di lotte, incontri, documenti e richieste d’intervento alla Autorità nazionale di regolazione dei trasporti, è oggi finalmente riportato nella prima Carta della Qualità dei Servizi ferroviari di Cotral e nelle Condizioni generali di trasporto ferroviario di Astral e Cotral.

Infatti, nei due mesi dall’entrata in vigore del nuovo orario (Maggio e Giugno 2023), che sarebbe dovuto iniziare fin da gennaio 2023 (4 mesi persi e migliaia di chilometri/treno non erogati) e che prevede 128 corse totali dal lunedì al venerdì (da inizio servizio fino alle 21), la media dei treni soppressi e di quelli partiti con oltre 15 minuti di ritardo (per non dire delle decine di corse arrivate a destinazione con ritardi oltre il quarto d’ora “accademico”) ha nettamente superato il 10%, che è la soglia prevista per chiedere un rimborso per gli abbonati. Vedremo se ora cosa COTRAL s’inventerà qualcosa per non riconoscere ai propri “clienti” maltrattati, quanto previsto all’Articolo 15 – Rimborsi e indennizzi delle citate Condizioni di trasporto e che è normale per ogni servizi di trasporto di livello europeo.

Sono stati monitorati un totale di 30 giorni di cui 21 feriali, 4 weekend e 1 festivo (29/6) che ha osservato l’orario feriale. Il giorno venerdì 30/6, per lavori al cantiere, il servizio è terminato alle ore 20, con 120 corse teoriche (anziché 128).

Su un totale di 3782 corse attese, calcolate considerando 128 corse dal lunedì al venerdì, 138 corse il sabato, e 112 la domenica, ne sono state soppresse 377 (10%). La percentuale di corse soppresse sale a 12% nella II fascia dalle 13:00 alle 15:00, quella più critica nella attuale stagione estiva.

Si è avuto un totale di 801 treni in ritardo (23,5% calcolato sul totale reale delle corse effettuate, quindi al netto delle soppressioni) portando un ritardo medio di 6 minuti (vedere la tabella 1 per il dettaglio dei ritardi per fascia oraria).

Sommando il totale delle corse soppresse al totale dei treni in ritardo si arriva ad un totale di 1178 corse affette da un qualche problema. Il totale generale mensile fra ritardi e soppressioni fa registrare un impressionante 34,6% delle corse.

Ricordiamo che tali dati sono stati presi dal sito ufficiale di Astral e pertanto dovrebbero essere ufficiali e affidabili, anche se Cotral li contesta ma non ne fornisce altri.

Poi Astral e Cotral si mettono d’accordo e a fine mese presentano un unico report alla Regione al fine di avere i compensi previsti dal Contratto di servizio.

Ogni commento è superfluo. I numeri parlano da soli.

(fonte: Comitato Pendolari Roma Ostia – https://ostiaroma.wordpress.com/)


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