

Il progetto nasce con un investimento di 3 milioni di euro, finanziato attraverso un accordo quadro quadriennale gestito da Roma Servizi per la Mobilità
Arriveranno presto e saranno implacabili. Si chiamano tecnicamente dispositivi di controllo automatico del passaggio con il rosso, ma per tutti sono i famigerati occhi elettronici: telecamere intelligenti montate sui semafori per pizzicare chi, alla guida, decide di sfidare il semaforo rosso. Il loro compito? Fotografare, segnalare, e sanzionare.
Diciassette saranno installati subito, altri 21 nei prossimi anni, per un totale di 38 nuove postazioni. Un vero e proprio giro di vite sulla sicurezza stradale, con Roma che prova così a combattere uno dei comportamenti più pericolosi alla guida.
Il progetto nasce con un investimento di 3 milioni di euro, finanziato attraverso un accordo quadro quadriennale gestito da Roma Servizi per la Mobilità. La gara, già pubblicata, prevede anche un primo contratto operativo da 494 mila euro, che servirà a mettere in funzione i primi 17 dispositivi.
Ogni impianto, dal costo di 24 mila euro, è in grado di controllare fino a due corsie, con la possibilità di estensione a una terza corsia grazie a moduli aggiuntivi. Il sistema funzionerà in tempo reale, con le immagini delle infrazioni che verranno trasmesse direttamente alla polizia locale, pronta a far scattare le multe.
I dispositivi di questo tipo non sono una novità assoluta: i primi furono installati a Roma già nel 2008, ma da allora ben poco è stato fatto per estendere il sistema.
Ora, però, la Capitale sembra pronta a fare sul serio. “Prevenzione e sicurezza sono le nostre priorità” spiegano dagli uffici tecnici di Roma Servizi, sottolineando come l’obiettivo non sia solo quello di punire, ma anche di dissuadere chi mette a rischio la vita propria e altrui.
Al momento non è stata ancora resa pubblica la mappa esatta delle installazioni, ma è certo che gli occhi elettronici verranno posizionati in corrispondenza di grandi incroci ad alta percorrenza, spesso con più di due corsie e un forte rischio di incidenti.
L’operazione si inserisce in un piano più ampio di riorganizzazione della mobilità e controllo del traffico urbano, che comprende anche nuove piste ciclabili, sensori intelligenti e incroci più sicuri.
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