

Vigili del fuoco e protezione civile sul campo contro vento e sterpaglie secche
È bastata una folata di vento caldo a far ripiombare la zona nord della Capitale nell’incubo degli incendi estivi.
Un lunedì mattina di ordinario traffico si è trasformato in pochi minuti in un bollettino di guerra ambientale: due roghi distinti, esplosi a meno di un’ora di distanza l’uno dall’altro.
Le fiamme, nate dalla boscaglia secca che stringe le grandi arterie di collegamento, hanno divorato alcuni arredi urbani, costringendo i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile a una corsa contro il tempo per evitare che i fronti di fuoco diventassero incontrollabili.
Il primo segnale d’emergenza è scattato intorno alle 10:45 in via di Grottarossa, in un punto particolarmente sensibile data la vicinanza con l’azienda ospedaliera Sant’Andrea.
Le fiamme sono originate dalle sterpaglie che costeggiano la carreggiata e, complice il fogliame secco accumulato, hanno risalito rapidamente il terrapieno.
Il fronte del fuoco ha investito in pieno una pensilina del trasporto pubblico, distruggendone la struttura e sollevando una densa colonna di fumo nero visibile anche dal tratto adiacente del Grande Raccordo Anulare.
Sul posto sono confluite le autobotti dei Vigili del Fuoco e i moduli della Protezione Civile, che hanno perimetrato l’incendio impedendo che si estendesse verso i parcheggi del nosocomio. Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati.
Mentre le squadre di terra stavano ancora completando le operazioni di spegnimento a Grottarossa, una seconda chiamata d’emergenza è giunta alla sala operativa alle 11:30.
Questa volta l’incendio ha colpito il Viadotto dei Presidenti, la grande arteria stradale che attraversa il quartiere di Vigne Nuove.
Il rogo ha interessato i canneti e la vegetazione spontanea che cresce nelle aree di spartitraffico e sotto i piloni del viadotto.
Il tempestivo dispiegamento dei volontari della Protezione Civile ha evitato che le fiamme scavalcassero le barriere di sicurezza, ma il fumo denso ha invaso le corsie di marcia, spingendo la Polizia Locale a rallentare il flusso veicolare per ragioni di visibilità.
Cause da accertare: Le bonifiche dei due siti sono proseguite fino a tarda mattinata per scongiurare la presenza di focolai sotterranei pronti a ripartire. Restano ancora da chiarire le cause esatte dei due eventi.
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