Roma, offensiva contro i “predatori della strada”: 12 arresti tra kit da scasso e tecnologia jammer

Dalle citofonate "esplorative" a Piazza Bologna ai dispositivi hi-tech per neutralizzare le chiusure delle auto a Tor Bella Monaca: la mappa dei colpi sventati

Un’offensiva coordinata che ha toccato ogni quadrante della città, dalle periferie ai quartieri residenziali. La Polizia di Stato ha tracciato una linea rossa tra diversi episodi di criminalità predatoria, portando a segno 12 arresti negli ultimi giorni.

Sebbene i contesti varino dalle abitazioni ai veicoli in sosta, la “grammatica” criminale è apparsa comune: sopralluoghi meticolosi, uso della tecnologia per eludere le sicurezze e rapidità d’esecuzione.

Piazza Bologna: il “sopralluogo operativo”

Nel quadrante di Piazza Bologna, la tecnica è apparsa quasi scientifica. Due cittadini georgiani sono stati sorpresi mentre effettuavano una mappatura dei condomini: citofonate “di prova” per verificare la presenza di residenti, scatti fotografici alle serrature e analisi dei balconi vulnerabili.

Gli agenti del Commissariato Appio Nuovo hanno interrotto la sequenza prima che il sopralluogo diventasse effrazione. Con loro, i due avevano un kit completo da scasso: chiavi adulterate e lamine sottili, strumenti capaci di aprire porte blindate senza lasciare segni evidenti.

Tor Bella Monaca: il furto diventa “wireless”

A Tor Bella Monaca, la criminalità ha mostrato il suo volto più tecnologico. Tre cittadini cileni (tra i 23 e i 26 anni) operavano lungo le file di auto in sosta utilizzando un jammer. Questo dispositivo è in grado di disturbare le frequenze dei telecomandi, impedendo la chiusura centralizzata del veicolo all’insaputa del proprietario.

Mentre il conducente si allontanava convinto di aver chiuso l’auto, i tre entravano senza scasso, ripulendo l’abitacolo in pochi secondi. Gli agenti del Commissariato Romanina hanno bloccato il trio dopo un breve inseguimento: l’accusa è di furto aggravato.

Prenestino e Torre Angela: il “resettaggio” della refurtiva e il carburante

L’ingegno criminale non si ferma all’accesso, ma prosegue nella gestione del bottino:

Quadrante Prenestino: Un giovane ladro di e-bike è stato catturato grazie al segnale GPS del mezzo. Al momento del fermo, stava già smontando la bicicletta pezzo per pezzo, un tentativo di “resettarne l’identità” e renderla irriconoscibile prima di immetterla nel mercato nero.

Torre Angela: Qui l’azione è stata più rudimentale ma sistematica. Due romani sono stati sorpresi con taniche e tubi mentre stavano svuotando il serbatoio di un veicolo parcheggiato.

Il bilancio finale

La raffica di interventi si è conclusa con altri quattro arresti tra Fidene, Mostacciano, Collatino e il comune di Albano. I reati contestati vanno dal furto all’interno di esercizi commerciali alla rapina impropria.


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