“Roma è oramai ostaggio delle beghe giudiziarie tutte interne al 5 stelle”

Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, componente del direttivo romano e capogruppo nel Municipio 5 di Noi con Salvini
Redazione - 4 Gennaio 2017
“Roma è oramai ostaggio delle beghe giudiziarie tutte interne al 5 stelle. Se con mafia capitale abbiamo visto gli arresti di molti amministratori, oggi vediamo quelli nuovi tutti impegnati a come mettere le mani avanti in caso di guai con la giustizia: dalla padella alla brace, visto che dei problemi reali della città resta poco tempo”.
Lo dichiara in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, componente del direttivo romano e capogruppo nel Municipio 5 di Noi con Salvini.
“Oggi – continuala nota – i grillini si scoprono garantisti, solo perché le indagini ora li hanno toccati direttamente: non è che le regole valgono solo per gli altri.
Meglio ricordare – prosegue la nota – che solo pochi mesi fa avevano preteso le dimissioni di Marino a Roma per il solo fatto di essere indagato degli scontrini. Noi le abbiamo richieste per la sua incapacità politica.
Eppure – continua ancora la nota – sempre solo poco tempo fa Di Maio disse che per i politici non era ammissibile la ‘presunzione d’innocenza.
Come sulle Olimpiadi – conclude la nota –  (‘si faranno solo se vinceremo noi’, disse sempre Di Maio a Porta a Porta), parlano a vanvera, si ammantano di onestà a corrente alternata, predicano legalità, ma non la praticano sui campi nomadi e sulle moschee abusive, solo per fare esempi su temi dove sono sulle posizioni dei centri sociali”.
Schiuma aggiunge infine che “in romani si attendevano coerenza e serietà da un movimento politico che dice di voler rompere con i metodi della attuale classe politica”.

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