

A ritirarlo, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, nel corso della 12ª edizione degli European Greenways Award
Roma sale sul podio della mobilità sostenibile europea. Nel corso della 12ª edizione degli European Greenways Award, la Capitale ha conquistato il premio speciale della giuria grazie alla pista ciclopedonale Monte Ciocci–San Pietro, un percorso che unisce paesaggio, storia e innovazione e che si collega direttamente con la via Francigena.
Il riconoscimento è stato consegnato a Bilbao, in Spagna, dove la kermesse dedicata alla sostenibilità ha riunito i migliori progetti del continente. A ritirarlo, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha sottolineato il valore strategico dell’opera: “Questa pista rappresenta un modello di rigenerazione urbana e di collaborazione tra enti pubblici. Collega luoghi vicini ma separati da fratture infrastrutturali e sarà fondamentale per il Giubileo 2025 e per la mobilità quotidiana dei cittadini”.
Inaugurata lo scorso aprile, la pista ciclopedonale si snoda per 1,2 chilometri da Monte Ciocci fino a San Pietro, passando per il viadotto delle Fornaci, la galleria storica di Villa Alberici e via Niccolò V.
Un tracciato panoramico e suggestivo, realizzato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) con un investimento di 6,5 milioni di euro, che consente di raggiungere agevolmente la Passeggiata del Gelsomino, via Anastasio II e la stazione Valle Aurelia della metro A.
La giuria europea ha premiato la scelta di riutilizzare un vecchio ponte ferroviario e una galleria della dismessa linea Roma–Viterbo, trasformandoli in un collegamento sicuro e sostenibile verso il Vaticano. “Un accesso prezioso – si legge nelle motivazioni – per pellegrini, cicloturisti e cittadini, nuovo capolinea ufficiale della Francigena”.
“È un percorso che valorizza paesaggio, storia e spiritualità – ha aggiunto Patanè – e che favorisce l’intermodalità, permettendo di combinare bici, treno e metro. Un passo avanti concreto verso una Roma più verde e connessa”.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.