Roma: presentati i 15 Distretti di Pubblica Sicurezza

Previsto un allineamento tra i territori in cui essi operano e quello dei Municipi. ra gli obiettivi quello di semplificare i processi di gestione della sicurezza nei singoli quartieri
Redazione - 8 Ottobre 2020

La Questura di Roma oggi, 8 ottobre 2020, ha presentato i 15 Distretti di Pubblica Sicurezza, allineando così i territori in cui essi operano con quello dei Municipi.

Questo progetto è inserito nell’ambito della Pianificazione Nazionale di rivisitazione dei presidi delle Forze di Polizia che introduce un innovativo modello organizzativo “multilivello” articolato sui Distretti e sui Commissariati Sezionali.

Tra gli obiettivi della riorganizzazione quello di uniformare gli organi di decentramento della Questura di Roma e quelli di decentramento di Roma Capitale per rendere più saldo il rapporto tra presidente del Municipio e Dirigente del Distretto di Pubblica Sicurezza. Questo dovrebbe semplificare i processi di gestione della sicurezza nei singoli quartieri, anche in chiave di sicurezza integrata, secondo le linee guida fissate dal Questore – Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.

I Distretti assolveranno a compiti di sintesi informativa e supporto nella pianificazione dei servizi, anche per i Commissariati Sezionali che operano nel territorio del Distretto.

La realizzazione del progetto porterà a una graduale inversione delle relazioni tra l’organizzazione delle istituzioni e le comunità. Saranno, infatti, le necessità di sicurezza dei cittadini e di fruizione dei servizi di polizia amministrativa da parte del pubblico, a determinarne le modalità organizzative.

15 Distretti e 24 Commissariati

Nella Capitale i Distretti sono 15, come i Municipi, e accanto ad essi continueranno a operare i 24 Commissariati Sezionali.

“Sicurezza come sistema”: una missione di servizio “per” e “con” il cittadino, pensata e realizzata mediante l’intervento di più soggetti, espressione degli organi dello Stato e delle Amministrazioni locali.

Una  metodologia di approccio in grado di “decentrare” l’insieme di possibili sinergie riconducibili all’idea di “sicurezza pubblica” e “sicurezza urbana”, raggiungendo così il territorio in maniera capillare, adattandosi plasticamente alle diverse esigenze delle varie comunità dei Municipi.

Roma, Milano, Torino e Napoli come le grandi città europee

Dopo la Questura di Roma, prima ad avviare concretamente i Distretti, saranno altre tre città italiane: Milano, Torino e Napoli, ad attuare questa profonda innovazione.

Alla cerimonia hanno presenziato il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Prefetto di Roma Matteo Piantedosi, la Sindaca Virginia Raggi, Giovanni Salvi, procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Antonio Mura, procuratore generale presso la Corte d’Appello, Federico Cafiero Deraho, procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, e Michele Prestipino, procuratore capo della Repubblica.

Collegati in videoconferenza, hanno partecipato gli Ufficiali di collegamento e i rappresentanti dei collaterali organi di Polizia (inglese, tedesca, francese e spagnola) per illustrare loro i rinnovati apparati della Polizia di Stato dedicati alla sicurezza della Capitale e tendere a un naturale “allineamento” del nostro sistema a quello delle più importanti realtà europee, esposte, come la nostra realtà, a numerose nuove sfide.


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