Roma, raffica di arresti tra Metro e bus. Fermata la “gang dei portafogli”

In manette anche un ricercato per rapina sorpreso durante i controlli su via Nazionale

Un’azione mirata, concentrata nei punti più affollati del centro storico, dove la presenza massiccia di turisti favorisce l’attività dei borseggiatori.

È qui che i Carabinieri hanno messo in campo una serie di controlli straordinari che, nel corso della giornata, hanno portato a diversi arresti e al recupero della refurtiva.

Metro Spagna: furto sventato ai danni di un turista cinese

Il primo intervento è avvenuto alla fermata Spagna della metropolitana. I Carabinieri della Stazione di viale Eritrea hanno sorpreso due giovani donne, di 21 e 22 anni, cittadine romene e senza fissa dimora, mentre tentavano di derubare un turista cinese.

Le due stavano agendo in modo coordinato, cercando di sfilare contemporaneamente il portafoglio e un computer portatile dallo zaino della vittima. Il tempestivo intervento dei militari ha impedito che il furto venisse portato a termine.

Metro Flaminio: arrestati due borseggiatori con precedenti

In serata, alla fermata Flaminio, i Carabinieri della Stazione Roma Trionfale hanno arrestato due uomini di 46 e 65 anni, entrambi cittadini romeni e già noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici.

I due sono stati fermati subito dopo aver sottratto il portafoglio a una turista bulgara. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima poco dopo la denuncia.

Bus linea 40: arresto e scoperta di un ricercato

L’episodio più articolato si è verificato a bordo di un autobus Atac della linea 40, all’altezza di via Nazionale. I Carabinieri della Stazione di piazza Farnese hanno arrestato un 48enne di nazionalità georgiana mentre stava borseggiando una turista egiziana.

Durante il controllo, i militari hanno notato un giovane che tentava di allontanarsi frettolosamente dal mezzo. Fermato a sua volta, il 24enne, cittadino libico, è stato trovato in possesso di circa 8 grammi di hashish.

Dagli accertamenti in banca dati è emerso però un elemento ben più grave: sul suo conto risultava un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 19 gennaio scorso per una rapina.

Il bilancio

Il giovane libico è stato trasferito direttamente nel carcere di Rebibbia, mentre gli altri cinque arrestati sono stati accompagnati presso le aule di piazzale Clodio per il rito direttissimo.

Tutta la refurtiva — denaro, documenti ed effetti personali — è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.

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