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Roma, riduce i municipi: pronta la delibera

Saranno ridotti a 15 con l'accorpamento tra II e III, VI e VII, IX e X, XVII e XVIII
di Concetta Di Lunardo - 20 Agosto 2012

Al via il piano capitolino di riassetto delle ex circoscrizioni, che dal 2013, come previsto dalla legge passeranno da 19 a 15.
I confini della città non muteranno, ma diminuirà il numero dei parlamentini territoriali che delineeranno la nuova mappa amministrativa della città. I Municipi più piccoli saranno accorpati per competenza territoriale.

La delibera dell’assessore capitolino alle attività produttive Davide Bordoni, passerà al vaglio della giunta entro fine agosto, per poi passare all’esame dei Municipi e approdare in aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva, entro ottobre.

«Il nostro obiettivo era quello di accorpare i Municipi non con semplici criteri territoriali – spiega Bordoni – ma tenendo conto della distribuzione delle funzioni, degli uffici e dei servizi per i cittadini». In ogni caso, aggiunge l’assessore, «ci sarà un confronto con le forze politiche, in consiglio e nei Municipi, per eventuali modifiche».

Con tempi brevissimi già nella primavera del 2013 si andrà al voto con la nuova mappa del decentramento amministrativo.
In dettaglio, quasi scontata la fusione tra II e il III Municipio, la delibera capitolina prevede l’unione del VI (Pigneto) con il VII (Centocelle-Tor Sapienza), mentre il X (Tuscolano-Cinecittà) costituirà un’unica realtà con il IX (Appio Latino-San Giovanni). Lo schema prevede infine l’accorpamento del XVII (Prati-Borgo) con il XVIII (Aurelio-Boccea), creando una nuova circoscrizione a cavallo del Vaticano.


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