Roma, scacco alla droga 2.0: 10 arresti tra laboratori in cucina e chat “delivery”

Dalle "basi" di Ponte di Nona alle consegne via smartphone nei quartieri bene: sequestrati chili di stupefacenti. Scoperti centri di taglio in casa a Flaminio e Colleferro

Non più solo grandi piazze di spaccio all’aperto, ma una costellazione di appartamenti anonimi e corrieri che si muovono seguendo gli ordini che arrivano su Telegram e WhatsApp.

È questa la fotografia scattata dagli agenti delle Volanti e dei Commissariati di zona, che in pochi giorni hanno decapitato diverse cellule di smercio attive dalla periferia al litorale.

Il “kit arcobaleno” e lo spaccio in auto

L’operazione è partita da Ponte di Nona, dove un 27enne romano è stato tradito dal nervosismo.

Nel suo zaino, un kit pronto all’uso: 32 dosi di crack confezionate in involucri di colori diversi — un codice cromatico per distinguere peso e purezza a colpo d’occhio — e un mazzo di banconote di piccolo taglio.

A Porta Maggiore, invece, il business si era spostato “al coperto”: una vettura parcheggiata era diventata l’ufficio per le transazioni, con 35 involucri di cocaina pronti nel vano portaoggetti, sequestrati pochi istanti prima della consegna.

Cucine della droga e magazzini “in house”

Il fronte più inquietante emerso dalle indagini riguarda la trasformazione della sfera domestica in centri di produzione.

Colleferro: Gli investigatori hanno fatto irruzione in un appartamento dove la cucina era stata trasformata in un laboratorio di taglio: sul piano di lavoro 130 grammi di cocaina purissima e tutto l’occorrente per il confezionamento.

Flaminio: In un contesto insospettabile, sono stati rinvenuti 140 grammi di hashish già porzionati, segno di una distribuzione capillare che non risparmia i quartieri residenziali.

La frontiera digitale: la droga “on demand”

Il colpo di grazia all’organizzazione è arrivato colpendo la rete delle consegne a domicilio. Tra Fidene, Romanina, Trieste e Portuense, sono scattati 6 arresti legati all’uso sistematico di chat di messaggistica.

Il sistema è semplice: l’utente ordina sullo smartphone, il pusher parte e consegna. In questo filone sono stati sequestrati non solo cocaina e crack, ma anche quantità significative di ketamina, confermando il ritorno di droghe sintetiche nel mercato della Capitale.

Infine, a Civitavecchia, un 22enne è stato intercettato mentre trasportava panetti di hashish destinati a rifornire la movida del litorale in vista dei prossimi weekend primaverili.


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