Giocata a Roma la prima scommessa virtuale mentre saranno aperti sportelli “no slot”

di D. P. - 27 Dicembre 2013

Il settore dei giochi in Italia, tanto discusso anche in Parlamento, è in continua evoluzione. E mentre al governo si è discusso molto sul decreto legge Salva – Roma, quello per intendersi sulle sale slot tanto contestato dai sindaci, sono stati immessi in questi giorni nuovi giochi sul mercato, che possono essere complessivamente raccolti sotto il nome di “scommesse virtuali”. In apposite sale scommesse autorizzate è quindi adesso possibile scommettere su corse di cavalli virtuali, partite di calcio o tennis virtuali ed altri eventi. La prima scommessa su questi giochi è avvenuta proprio a Roma, in un punto Snai di via Nocera Umbra (vicino a Villa Lais, tra Tuscolana e via del Mandrione).

Scommesse virtuali calcioSi tratta di un primato della capitale che può non piacere, tuttavia l’attenzione del Governo italiano, ma anche della Regione Lazio è in particolare sulle sale slot, che sono ancora il punto più discusso sul settore giochi in Italia. Il principale problema di questi luoghi è la mancanza di tracciabilità delle operazioni, messa in evidenza anche da un recente disegno di legge presentato dalla parlamentare romana Giorgia Meloni, che introduce la necessità di usare la tessera sanitaria o una specifica tessera del giocatore per poter accedere alle slot. Occorre fare insomma quello che già si fá con i giochi di slot machine online, ai quali si può accedere solo dopo una registrazione al sito verificata con carta di identità e tessera sanitaria, verificate centralmente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Scommesse virtuali cavalliSu questo punto, però, occorre che la decisione sia presa in parlamento, in quanto gli enti locali on possono prendere decisioni in tal senso. Nel frattempo tuttavia gli enti locali si attrezzano per poter contrastare le ludopatie ed i problemi sociali legati alle sale slot ed in questa direzione la Regione Lazio ha lanciato l’iniziativa di una rete regionale di sportelli cosiddetti “no slot” che saranno dei punti di ascolto per le persone affette da ludopatie ed anche ovviamente per i loro familiari.

È previsto che in tutto gli sportelli no slot saranno 51: uno in ognuno dei quindici municipi di Roma Capitale e gli altri 36 nei rispettivi distretti socio-sanitari della Regione Lazio.
Oltre a questi sportelli, ci sarà anche un numero verde dedicato, con scopi informativi e di orientamento a questi servizi. Allo stesso modo, anche gli sportelli no slot saranno dei centri di ascolto e di orientamento alle strutture regionali in grado di offrire aiuto per le problematiche legate ai giochi ed in particolare alle slot.

Questi 51 centri avranno anche una funzione di animazione e di organizzazione di eventi ed incontri formativi in grado di sensibilizzare le persone ai problemi legati al gioco patologico.
Gli incontri formativi potranno avvenire anche nelle scuole ed è prevista la collaborazione con associazioni ed organizzazioni no profit già impegnate in questo settore.


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