Roma si mobilita per il ricordo delle Fosse Ardeatine

Imbrattata alla vigilia del 71° anniversario la targa di Ugo Forno. La reazione di cittadini e Istituzioni
di Simone Gentile - 24 Marzo 2015

Oggi, martedì 24 marzo, ricorre il 71esimo anniversario dell’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine. Roma, già dalla sua vigilia, è stata teatro di iniziative ma anche di polemiche. Le controversie sono iniziate la mattina del 23 marzo e hanno riaperto una ferita lancinante alla città eterna. La lapide del giovane eroe partigiano Ugo Forno, inaugurata nel 2005 dall’allora sindaco Walter Veltroni a Parco Nemorense, è stata trovata barbaramente imbrattata da una svastica. L’amministrazione municipale ha subito provveduto a ripulire la targa in mattinata.

L’indignazione del Presidente del Municipio II, Giuseppe Gerace, non si è fatta attendere: «Esprimo tutto il mio sdegno per l’inqualificabile atto provocatorio, avvenuto alla vigilia dell’anniversario dell’eccidio nazista delle Fosse Ardeatine, che ha visto violata la lapide del piccolo Ugo Forno ucciso dai tedeschi il 5 giugno 1944.» – ha dichiarato in una nota. Ha poi messo in guardia: «Occorre essere sempre vigili rispetto a questi atti, sotto qualsiasi forma si presentino, per preservare i valori consegnati a noi dalla lotta per la liberazione combattuta dalle generazioni che ci hanno preceduto».

Anche il Sindaco Ignazio Marino è intervenuto attraverso una nota sull’accaduto: «Ancora un oltraggio alla memoria di Roma democratica e antifascista. Vigliaccamente qualcuno ha imbrattato con una svastica, simbolo dell’orrore nazista e fascista, la lapide del partigiano Ugo Forno, un ragazzo, quasi un bambino, che si è ribellato all’oppressione del nemico nazista ed è stato ucciso a 12 anni», ricordando come «dalle gesta di un bambino eroe e da tanti coraggiosi come lui ha preso avvio la rinascita democratica della nostra città. La svastica comparsa proprio il giorno prima della ricorrenza delle Fosse Ardeatine, è stata immediatamente rimossa».

Se in II Municipio la vigilia non prometteva bene, il percorso della Memoria intrapreso nel Municipio VIII ha presto smentito i tristi presagi. Centinaia di studenti delle scuole medie e superiori, insieme a familiari delle vittime, insegnanti, associazioni partigiane, ma anche semplici cittadini, hanno sfilato tra le vie di Garbatella e Tormarancia, nei luoghi più significativi: dal lotto in cui viveva Enrico Mancini si è arrivati al Mausoleo di via Ardeatina. Particolarmente eloquente lo striscione dei Licei Socrate e Peano, che recitava “Ci hanno sotterrato ma eravamo semi”. Proprio davanti il mausoleo sono stati infine lanciati, simbolicamente, palloncini colorati a ricordare le 355 vittime della barbarie nazista.

percorso_memoria1«Era il 2007 quando il Municipio decise di promuovere un corteo in affiancamento alle celebrazioni ufficiali, per ricordare la più efferata strage nazifascista avvenuta a Roma, riprendendo una tradizione talmente dolorosa da essersi interrotta nel lontano 1947. – ha spiegato il Presidente del Municipio, Andrea Catarci – Tra timori e titubanze, quello fu un Percorso silenzioso e suggestivo, che aveva già alla base l’idea guida che fossero le nuove generazioni a dover scandire i tempi del dialogo, dell’approfondimento, della ricerca e del ricordo.

Da allora, per nove edizioni, ogni anno è cambiato qualcosa. Il silenzio non è più il protagonista assoluto ed è intervallato, oltre che da letture, testimonianze e ricordi, da musica e altre forme comunicative scelte dalle scuole presenti. Da allora, ogni anno, la ferita amara ed indelebile che si porta nel cuore si è mescolata contraddittoriamente con i volti vivaci e curiosi dei giovani, nello sforzo collettivo di dar vita ad anticorpi civili e democratici più forti di tutte le barbarie».

Su iniziativa di Roma Capitale, alle scuole romane è stata proposta la visione di un documento di tutta rarità e valore, il filmato “Debutto cinematografico di Luchino Visconti – 20 settembre 1944”, una parte del lungometraggio Giorni di Gloria del 1945, soltanto di recente ritrovato negli Stati Uniti, messo a disposizione dall’Accademia dei Lincei per l’occasione. La proiezione, riservata alle scuole superiori che hanno partecipato al viaggio della Memoria, ha avuto luogo presso l’Aula Magna dell’Istituto Superiore Antincendi.

L’Assessore alla Scuola con delega alla Memoria, Paolo Masini, ha dichiarato: «Il nostro presidente Sergio Mattarella ha voluto cominciare il suo settennato proprio dalla Fosse Ardeatine: un gesto importante che simboleggia come la nostra storia non può dimenticare un momento tanto drammatico e che sulla memoria di quei tempi di buio assoluto va costruito il futuro, perché niente di simile avvenga più. Ed è proprio al futuro che vogliamo guardare nelle nostre attività dedicate alla delega della Memoria».

«È bene – ha aggiunto poi Masini – che ricordiamo tutto quanto è avvenuto senza compiere l’errore di lasciare la testa rivolta al passato. Occorre accendere i riflettori: ogni volta che la dignità umana viene calpestata in classe, a scuola, nelle comitive o nei gruppi, nel lavoro, ognuno di noi può fare la differenza».

Dalla memoria di questo tragico episodio Roma si è confermata oggi una città simbolo della Resistenza, nonostante i pochi biechi tentativi i sabotaggio.


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