Roma soffre di mal di traffico

Nel mese di dicembre mobilità paralizzata a causa di manifestazioni e maltempo
di Gianluigi Polcaro - 18 Dicembre 2009

Il problema atavico del traffico romano ha raggiunto il suo ‘climax’ il venerdì 4 dicembre 2009 con lo storico ingorgo che ha paralizzato l’intera città dal primo pomeriggio fino a sera. Lo sciopero del trasporto pubblico, due manifestazioni e la pioggia hanno messo in ginocchio la capitale.

La situazione negli ultimi anni è peggiorata per diversi fattori.

Il primo, di cui gli amministratori romani non hanno responsabilità, è l’incremento della popolazione con conseguente aumento degli automobilisti. Gli stranieri hanno cominciato ad usare l’auto. In primis i cinesi, che si contraddistinguono per le loro auto di grossa cilindrata, e a seguire gli altri.

Altro fattore importante sono stati i lavori della precedente giunta Veltroni. La politica delle grandi opere non è andata di pari passo con un miglioramento della viabilità e del trasporto. L’ex sindaco ha lasciato Roma come un immenso cantiere aperto e con nuovi quartieri nati a discapito della campagna romana, senza infrastrutture viarie adeguate.

La giunta Alemanno, che si era presentata con dei provvedimenti popolari (vedi parcheggi gratis in attesa della risistemazione delle strisce blu) si sta trovando impreparata di fronte all’emergenza traffico. Oltre al famoso venerdì nero del 4 dicembre, gli ingorghi si succedono al minimo intoppo della viabilità e non basta aprire le ztl per risolvere i problemi. Si attendono piani di emergenza adeguati.

Un provvedimento non strutturale, ma utile è stato quello di Luce Verde, un servizio bollettini orari sul traffico diffusi nelle più importanti radio romane, in collaborazione con il l’ACI e la polizia municipale del comune. L’automobilista può regolarsi in base alle informazioni ricevute (consultabili anche sull’omonimo sito web) per intraprendere il tragitto più consono.

Ulteriore fattore di intasamento delle strade riguarda i lavori per la metro e quelli ordinari. Se nel primo caso l’auspicio è che si faccia presto, vista la pietosa condizione in cui devono sottostare tutti i quartieri della capitale, nel secondo caso c’è una colpevole azione dell’amministrazione. I lavori di manutenzione delle strade imperversano nelle ore mattutine e pomeridiane generando traffico anche nei giorni festivi. Non si prende in considerazione, se non sporadicamente, l’idea di effettuare questi lavori di notte, fatto che dovrebbe essere la norma per una grande capitale europea come Roma.

Gli altri servizi come il bike sharing e il car sharing non hanno, e nemmeno possono avere, i risultati sperati. La seconda iniziativa, inoltre, non migliora la situazione dei parcheggi.

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