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Roma Torino 2-0, i giallorossi mantengono la loro porta inviolata

di Marco Maestà - 20 Novembre 2012

Dopo tanto tempo i giallorossi riescono a vincere una partita senza subire gol e mettono in mostra una fase difensiva più accorta. Maiuscole le prove di Bradley e Pjanic che danno equilibrio e sostanza al centrocampo. Il rigore su Marquinho ed il raddoppio del croato stendono il Torino.

La Roma riscatta la sconfitta nel derby di otto giorni fa, battendo il Torino per 2-0. Buon primo tempo dei giallorossi, ordinati in difesa e sempre pericolosi in attacco. Nel primo tempo però la gran mole di gioco espressa non porta nessun frutto ed a causa di un po’ di sfortuna e di molta imprecisione degli attaccanti romanisti, il Torino riesce a mantenere la sua porta inviolata.

Nella ripresa nei primi dieci minuti i granata cercano di pungere gli avversari con Cerci e Bianchi, ma la Roma pian piano riprende il comando delle operazioni e continuando a macinare gioco d’attacco ed occasioni pericolose, passa in vantaggio. Al 70’st infatti l’episodio che sblocca la partita: percussione centrale in area di Marquinho, che viene ostacolato da Ogbonna e D’Ambrosio. L’arbitro Guida, su segnalazione dell’assistente Calvarese, concede il penalty. Sul dischetto va Osvaldo, che cerca l’angolo basso alla sinistra del portiere e spiazza Gillet. Con il gol del vantaggio la Roma trova più spazi, pur rischiando qualcosa. Destro e Lamela sfiorano più volte il raddoppio, che arriva all’86’st con una conclusione rasoterra da fuori area di Pjanic ed una deviazione di Gazzi che spiazza il suo estremo difensore e consegna la vittoria ai giallorossi. Tre punti e un’iniezione di fiducia importante per gli uomini di Zeman, che finalmente riescono a far gioire il proprio pubblico.

ROMA: Goicoechea, Piris, Castan, Marquinhos, Balzaretti; Florenzi (65′ Marquinho), Bradley, Pjanic; Lamela, Osvaldo, Totti (64′ Destro). A disp:Lobont, Svedkauskas, Romagnoli, Dodò, Perrotta, Lopez. All.: Zeman.

TORINO: Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D’Ambrosio; Basha, Gazzi; Cerci (85′ Diop), Santana (77′ Verdi); Bianchi, Sgrigna (68′ Sansone). A disp:Gomis, Rodriguez, Di Cesare, Agostini, Brighi, Birsa. All.: Ventura.

Reti: 71′ rig. Osvaldo, 86′ Pjanic

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Passeri e Costanzo. IV uomo: Rubino. Assistenti di porta: Calvarese e Di Bello

Note: spettatori 34.011. Ammoniti Bianchi (T), Piris (R), Sgrigna, Ogbonna, D’Ambrosio (T), Lamela, Pjanic (R). Espulso al 73′ Ventura per proteste. Recupero 2′ pt, 4′ st

ROMA-TORINO, PAGELLE di Gianluigi Polcaro

ROMA:
Goicoechea 6: Un buon intervento nel primo tempo, poi non viene più impegnato

Piris 6: Non ha grossi rischi dalle sue parti e quando Santana e company provano a sfondare, viene coadiuvato da un Marquinos straordinario. Bene la spinta in avanti a supporto della manovra offensiva. In via di miglioramento

Marquinhos 7: Non solo il migliore della difesa, ma anche del match. Gioca da veterano nonostante la sua tenera età. Ottimo nelle chiusure e nelle ripartenze. Il suo decisionismo equilibra una difesa fin troppo allo sbando in questo campionato

Castan 6,5: Non trova grossi rischi, ma si contraddistingue negli anticipi facendo spesso ripartire l’azione. Buono il rientro

Balzaretti 6: Non particolarmente brillante, ma è sempre costante sulla fascia e sulle sovrapposizioni. Deve recuperare dalla fatica degli ultimi tempi, dovuta anche alla Nazionale

Pjanic 6,5: Gioca da protagonista, con la rabbia e la personalità di chi ha avuto poco spazio fino ad ora. Pregevole nel primo tempo, fa da contraltare sulla destra a capitan Totti con giocate illuminanti. Nella ripresa fatica anche lui a trovare gli spazi e spesso di incaponisce per sfondare per vie centrali. Cerca e trova un gol sporco e importante che chiude il match

Bradley 6: Grande grinta in mezzo al campo. Interpreta il ruolo da centrale più a livello difensivo, chiudendo gli spazi davanti alla difesa. Promosso

Florenzi 6: Nel primo tempo è l’uomo più importante dello scacchiere zemaniano. È la pedina in più sia in copertura che in fase di impostazione, in cui si fa trovare spesso pronto anticipando i compagni più tecnici. Esce stremato (fin troppo presto) nella ripresa

Lamela 6: Ottimo primo tempo, ma quando il Toro gli prende le misure fatica a trovare gli spazi giusti. Ha ha il pregio di incominciare a durare per tutti i 90 minuti

Osvaldo 6: Sbaglia troppi gol, che potevano restargli sul groppone se non avesse segnato, da vero specialista, il rigore che sblocca il match. Nonostante la scarsa mira di oggi è un punto di riferimento per i compagni grazie alla sua abilità e tecnica al servizio della squadra. Con l’uscita di Totti diventa anche capitano

Totti 6: Giocate straordinarie per i compagni; sfiora un gol da incorniciare. Sempre nel vivo della manovra, poi il mister lo rimpiazza con Destro, sia per farlo rifiatare sia per dare maggior velocità nel finale alla manovra

19′ s.t. Destro 5,5: Si vede che vuol dimostrare qualcosa e gioca un po’ troppo in tensione. Spreca quelle buone occasioni che gli sono capitate
20′ s.t. Marquinho 6,5: L’innesto giusto. Rispetto a Florenzi è più preciso in fase offensiva. Da uno dei suoi inserimenti nasce il rigore che porta in vantaggio la Roma

All.: Zeman 6,5: Azzecca formazione titolare e i cambi al momento giusto. Ventura lo neutralizza non dando spazio per gli inserimenti dei suoi, ma stavolta è anche fortunato

TORINO: Gillet 6; Darmian 5,5, Glik 6,5, Ogbonna 7, D’Ambrosio 5,5; Basha 6, Gazzi 5,5; Cerci 5,5 (40′ s.t. Diop s.v.), Bianchi 5,5, Sgrigna 5 (23′ s.t. Sansone 6,5) Santana 5,5 (32′ s.t. Verdi s.v.). All.: Ventura 6,5

ARBITRO: Guida 6: Gestisce discretamente un match intenso ma corretto. Dubbi sul rigore per la Roma, contestato dal Torino


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