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Roma tra le città peggiori d’Europa per chi guida: quasi cinque giorni l’anno persi negli ingorghi

Uno studio internazionale colloca la Capitale al nono posto nella classifica delle metropoli europee più difficili da percorrere in auto

Un incubo quotidiano fatto di ingorghi interminabili, arterie intasate e chilometri percorsi a passo d’uomo. Che guidare a Roma fosse un’impresa ad alto tasso di stress per residenti e pendolari non è certo una novità, ma a confermarlo con la precisione dei numeri è lo studio internazionale condotto dal portale Compare the Market.

L’analisi ha passato al setaccio 40 grandi metropoli del Continente elaborando il Driving Conditions Index, un indicatore basato su sette parametri chiave: dal tasso di congestione alle ore trascorse al volante durante le ore di punta, passando per la densità di veicoli, la qualità della rete viaria e la sicurezza stradale.

Il verdetto per la Città Eterna è implacabile: Roma conquista un amaro nono posto assoluto tra le città più difficili d’Europa per chi si sposta in auto, totalizzando un punteggio di 51,32 su 100 e affiancando altre due realtà italiane nella “Top 10” delle peggiori: Milano (al 5° posto) e Torino (10ª).

Il costo del traffico: 115 ore all’anno incolonnati

A pesare come un macigno sul bilancio della Capitale è la paralisi cronica della circolazione. I rilevamenti indicano un livello medio di congestione del 45,2% e una velocità media di percorrenza che si attesta su un risibile 19,5 km/h.

I dati tradotti nella vita di tutti i giorni tracciano un quadro sconfortante: per coprire un semplice tragitto giornaliero di 10 chilometri tra andata e ritorno nelle fasce orarie di punta, un automobilista romano spreca 115 ore all’anno bloccato nel traffico.

In termini pratici, si tratta di quasi 5 giorni interi trascorsi ogni dodici mesi con il motore acceso ad attendere che la colonna si muova.

Un congestionamento esasperato anche dal tasso di motorizzazione: a Roma si registrano ben 689 autoveicoli ogni 1.000 abitanti, un dato tra i più alti d’Europa che saturerebbe qualsiasi maglia viaria.

Fonte Compare the Market

Infrastrutture e sicurezza: il confronto con l’Europa

Oltre alla perdita di tempo, l’indagine mette in luce le problematiche legate alla sicurezza e allo stato di conservazione delle arterie stradali:

Mortalità stradale: Si registrano 45 decessi per milione di abitanti (dato su scala regionale NUTS 2);

Qualità della rete: Il punteggio assegnato alle infrastrutture italiane dal World Economic Forum si ferma a un modesto 4,41 su 7;

Meteo: A complicare i flussi contribuisce un livello medio di precipitazioni annue pari a 73 mm.

All’estremo opposto della graduatoria brilla Oslo: la capitale norvegese si aggiudica la palma di città ideale per gli automobilisti con un punteggio di appena 23,73, forte di un livello di congestione contenuto (33,2%) e di un tasso di mortalità stradale ridotto a sole 12 vittime per milione di residenti.

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